Palermo - Nei giorni scorsi in Via Ugo La Malfa, davanti alla sede di "Accenture Outosurcing s.r.l.", i lavoratori, che da sabato scorso hanno "urlato" il loro malcontento durante la manifestazione de "Le Forchette Rotte", hanno allestito un gazebo con sit-in per manifestare contro le intenzioni dell'azienda di spostare il loro business dalla Sicilia verso altri lidi.
Accenture Outosurcing s.r.l.", dopo sei anni dall'acquisto di Albacom di Palermo, ha comunicato ai suoi dipendenti un esubero di costi del 35%, per cui chiede loro di rinunciare ad alcuni "benefit" acquisiti dopo anni di conquiste e duro lavoro.
I "giovani lavoratori", se pur ultratrentenni, lavorano ormai da 10 anni con contratti a tempo indeterminato, ma vedono vacillare il loro prezioso posto di lavoro.
Come tante aziende italiane in gravi difficoltà, anche Accenture Outsourcing s.r.l. sembra voler rinunciare alla sede di Palermo: questo è l'amaro disagio che riferiscono i lavoratori alternandosi presso il gazebo allestito davanti alla sede.
Sono oltre 300 i lavoratori palermitani che presto potranno trovarsi, dopo anni di lavoro, senza la certezza economica che sino ad ora li ha resi dei "privilegiati", poichè coinvolti, loro malgrado, in dinamiche molto complesse e non sempre di facile comprensione e per questo manifestano in Sit-in proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica alla realtà che li sta impattando.
Oggimedia si impegnerà a seguire le evoluzioni di questa disagevole realtà, aggiornando i nostri lettori sul divenire dei fatti.
Foto del redattore
Marianna La Monica
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In tempi di crisi, manovre e manovrine, il prezioso lavoro vacilla anche per i dipendenti di Accenture Outsourcing srl













