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Incontro ravvicinato con asteroide, ma niente rischi per la terra

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Era la sera del 4 febbraio scorso quando il piccolo asteroide 2011 CQ1, dal diametro di un metro, sfiorava la Terra a soli 5.480 chilometri dalla sua superficie, aggiudicandosi il primato per la distanza minima.

Oggi, lunedì 27 giugno, un nuovo incontro ravvicinato, seppur ad una distanza maggiore rispetto a quella di 5 mesi fa (12.000 chilometri), vedrà protagonista l'asteroide 2011 MD, del diametro stimato fra 8 e 18 metri, praticamente la consistenza volumetrica di un grosso autobus di linea urbana. Il corpo celeste passerà, secondo le previsioni, intorno alle 19,00, in prossimità delle coste dell'emisfero antartico bagnate dall'Oceano Atlantico meridionale.

 

Sebbene non possa essere definito un incontro da record, come quello avvenuto lo scorso febbraio, il 2011 MD sarà comunque l'oggetto più grande avvicinatosi maggiormente alla Terra da quando è attivo il programma di sorveglianza dei piccoli corpi celesti che vi si possono avvicinare, ovvero i cosiddetti Neo (Near Earth Objects).

Un evento che, secondo gli esperti del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, non presenta alcun rischio d'impatto non solo con la Terra, ma anche con i satelliti che si trovano nell'orbita geosincrona (a circa 36.000 chilometri dalla superficie terrestre). «Non c'è nessun pericolo per il nostro pianeta. - hanno sottolineato i ricercatori della Nasa - Anche se l'asteroide dovesse entrare nell'atmosfera, probabilmente non raggiungerebbe la superficie terrestre».

Avranno il privilegio di assistere ad un simile spettacolo coloro che osserveranno, grazie al supporto di un buon telescopio ed un pizzico di fortuna, il passaggio del "planetoide" al tramonto nell'emisfero Sud, da Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda, Asia meridionale e Pacifico occidentale.

Il passaggio del corpo celeste in corrispondenza della Terra, scoperto al Massachusetts Institute of Technology (Mit) dal programma Linear (Lincoln Near Earth Asteroid Research), si ripeterà nel 2022, ma nemmeno allora, come assicura la Nasa, comporterà delle minacce.

Intanto, prossimo appuntamento da brivido previsto per il prossimo 9 novembre, quando il 2005 YU55 di ben 400 metri, ci farà visita alla distanza di circa 325 mila chilometri.

Fonte foto: corriere.it

http://www.corriere.it/Media/Foto/2011/06/25/asteroide2--180x140.jpg?v=20110625140326

Caterina Dazzo