Il 17 giugno si è tenuta, presso il Palazzo di Giustizia di Catania, l'udienza preliminare contro Andrea Rizzotti, l'uomo di 55 anni, che il primo luglio del 2010 sparò con una pistola in piazza Dante centrando il suo bersaglio, il pregiudicato Maurizio Gravino, che rimase gravemente ferito. Nella sparatoria restò lesa anche la studentessa Laura Salafia, attualmente ricoverata presso il Reabilitation Institute di Montecatone, a Imola, perché colpita alla nuca da un proiettile vagante, che l'ha resa tetraplegica.
Rizzotti sarà giudicato con rito abbreviato condizionato dall'audizione dei due testi: Gravino, e un altro teste che sarà ascoltato su i fatti accaduti prima della sparatoria.
Laura Salafia, così come i suoi familiari, si sono costituiti parte civile: hanno provato a fare lo stesso il comune di Sortino, dove la studentessa risiede, e un'associazione antiracket siracusana, ma la loro richiesta è stata respinta.
Assenti il Comune e l'Università di Catania, che non hanno ritenuto opportuno costituirsi parte civile. Una grande delusione, avvertita non solo dalla diretta interessata, Laura, ma anche da coloro che continuano a sostenerla all'interno il gruppo di Facebook, "Solidarietà a Laura Salafia" , e da chi invece le sta accanto fisicamente.
Eppure fino a qualche mese fa era possibile vedere appeso proprio davanti l'ingresso della facoltà di Lettere e Filosofia uno striscione con su scritto "Vicini a Laura". Dove sono adesso coloro che hanno dichiarato di esserle vicino?
«La solita Italia omertosa» scrive qualcuno su Facebook. Il Comune, e chi ne sta a capo, avrebbe finalmente avuto l'occasione di rimediare ai danni di immagine patiti nei giorni che seguirono i fatti: i maggiori organi di stampa, infatti, descrissero la città come degno scenario dei film di Sergio Leone.
Si dovrà aspettare il 22 settembre per il prossimo processo. "Catania svegliati, Catania sdegnati", Laura ha bisogno del tuo sostegno.
Foto del redattore
Manuela Scuderi
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Laura Salfia: rito abbreviato per Rizzotti, e il silenzio del Comune e dell'Università di Catania













