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Referendum popolare 2011: centrato abbondantemente il quorum

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Vincono i Si, vince l'Italia, capace di reclamare un futuro migliore.

Con un'affluenza alle urne pari al 54.80% aventi diritto al voto, la volontà di 28 milioni di italiani si schiera contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua ed il legittimo impedimento.

Una valanga di Si che esprime quanto i cittadini italiani siano particolarmente sensibili al futuro del paese.

E se la vittoria della sinistra nelle precedenti elezioni amministrative, svolte in diverse città italiane, aveva dato un forte scossone alle politiche di governo e alle scelte dell'esecutivo, adesso, la schiacciante vittoria dei Si, nei quattro quesiti referendari, dà il definitivo colpo di grazia al nostro governo?

Il risultato ottenuto dai responsi referendari è molto chiaro perché, mentre da una parte vuole prepotentemente contraddire le indicazioni del nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che, proprio in questi ultimi giorni, raccomandava al popolo italiano di non "perdere il proprio prezioso tempo" nell'adempiere il diritto al voto, piuttosto consigliava di "andare a mare" dall'altra, vuole sottolineare quanto la voce di milioni di cittadini italiani sia forte e risonante contro quelle scelte governative rivolte solo a pochi eletti e non all'intera nazione.

Sebbene il Consiglio dei Ministri avesse tentato nei giorni scorsi, ma invano, di congelare il referendum sul nucleare e di concerto quello sul legittimo impedimento, cucendo su misura la moratoria di un anno, affinché il popolo potesse raggiungere le urne con più serenità per decidere su un tema così importante e ancora, sebbene il servizio pubblico televisivo abbia modicamente trattato gli argomenti referendari, i cittadini italiani si sono comunque dovuti barcamenare tra le informazioni acquisite sui diversi social network ed i "porta a porta" di volontari appartenenti ai movimenti ed ai comitati promotori dei referendum.

Si può parlare di vincitori e vinti? I veri vincitori chi sono?

Non c'è una sinistra vincente, né una destra perdente. I vincitori sono gli italiani che, insieme ed in massa, hanno dimostrato una inequivocabile volontà nel decidere sul futuro del paese al quale si vuole ancora molto bene e, per il quale, si vuole responsabilmente iniziare a farsi sentire.

In alto i calici! Questa volta, però, riempiti di "acqua pubblica"!

Foto del redattore

Melania Costantino