Dopo una campagna elettorale aggressiva e, in generale, poco costruttiva, le città di Napoli e Milano sono le più grandi protagoniste di un evento particolarmente significativo che, da queste ultime ore, potrebbe tracciare un nuovo cammino politico nel nostro paese.
Elezioni amministrative in sensu scrictu quando, nella realtà dei fatti, trattasi di un indicativo momento politico che dà una incontrovertibile scossa alla, sinora ferma e solida, posizione del leader del centrodestra, il Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi.
E' lecito pensare, a questo punto, che la spinta propulsiva di Silvio Berlusconi sia arrivata al suo fine corsa?
Ha vinto il forte bisogno di cambiamento o si è verificato un eclatante errore politico del centrodestra?
La vittoria di Giuliano Pisapia a Milano e di Luigi De Magistris a Napoli, due outsider della sinistra, è imputabile a due campagne elettorali rivolte esclusivamente ai bisogni ed alle necessità dei loto cittadini, in cui vince una politica "decorosa", espressa attraverso un voto che ha un significato quasi più emotivo che politico. Una risposta civica e morale ad un paese sofferente ed angosciato dal punto di vista economico e sociale.
La sconfitta del centrodestra se da una parte protebbe addebitarsi all'uscita dalla coalizione del leader dell'UDC, Pierferdinando Casini e del leader del partito FLI, nonché presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini che sinora, con il loro bacino d'utenza, avrebbero permesso l'egemonia della destra in Italia, dall'altra potrebbe attribuirsi alla stanchezza che il popolo italiano avrebbe coltivato nei confronti di una politica macchiata, non solo dai procedimenti penali pendenti a carico di Silvio Berlusconi (Ruby, Mediatrade, Agcom-Annozero, Mills, Mediaset) ma anche dall'inefficacia di alcune proposte politiche del governo e, non ultimo, finanche a causa di probabili indicazioni al voto non proprio edificanti rivolti agli elettori, in particolare quelli di sinistra.
Vi riportiamo, per dovere di cronaca, il caso della signora Teresa Paola Cremona "offesa come cittadina italiana" che querelò il nostro Presidente del Consiglio perchè lo stesso avrebbe dichiarato:"chi vota la sinistra è senza cervello".
I risultati delle elezioni dicono inequivocabilmente che l'attuale maggioranza di governo naviga in acque poco certe, ma, nel frattempo, è lecito interrogarsi se la sinistra vittoriosa sarà capace di mantenere gli impegni e le promesse fatte durante queste campagne elettorali?
"Tutti noi ce la prendiamo con la storia, ma io dico che la colpa è nostra; è evidente che la gente è poco seria quando parla di sinistra o di destra ... ma cos'è la destra, cos'è la sinistra", da questo brano tratto da una celebre canzone interpretata dallo scomparso cantautore Giorgio Gaber viene da chiedersi:abbiamo in realtà davvero così tanta sete di riforme, di lavoro, di democrazia, di giustizia, di libertà di pensiero e di parola?
Foto del redattore
Melania Costantino
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Secondo turno delle amministrative 2011: schiacciante vittoria della sinistra













