Il rapporto annuale appena pubblicato dall'Inps parla chiaro: oltre otto milioni di pensioni, in Italia, sono inferiori a 500 euro al mese, poco più di dodici milioni, invece, sono quelle che non arrivano ai 1000 euro mensili. Su 16 milioni di pensioni complessive sono quindi il 79% quelle che non superano i 1000 euro al mese, il 50,8 % sono invece quelle che non superano i 500 euro. I dati diventano ancora più allarmanti per quanto riguarda le donne: in questo caso gli assegni che non superano i 500 euro sono il 61%, mentre quelli che non superano la soglia dei 1000 euro sono addirittura il 91%.
Il 2010 è stato positivo sotto il profilo della quantità di pensioni erogate: i trattamenti pensionistici liquidati nell'ultimo anno sono infatti 174.729, a fronte dei 100.880 del 2009. Il dato non deve però trarre in inganno, il 2010, infatti, segue un anno in cui l'età pensionabile era passata da 58 a 59 anni. Già nel 2011 è previsto un nuovo calo, dovuto all'ulteriore aumento dell'età pensionabile da 59 a 60 anni.
Il Ministro del lavoro Maurizio Sacconi dichiara che il sistema pensionistico Italiano non ha bisogno di manovre correttive. Secondo Sacconi il nostro sistema previdenziale è stabile, sia dal punto di vista obbligatorio che complementare. Rassicuranti dichiarazioni arrivano anche dal presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua.
Secondo Mastrapasqua, le pensioni dei giovani non sono a rischio, la soluzione è semplice: lavorare più a lungo. Secondo l'Ocse, intanto, il paese europeo che spende di più per il proprio sistema pensionistico è proprio l'Italia. Circa il 14% del Pil contro una media del 7%.
Fonte Foto:lookfordiagnosis.com
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Philip Emmanuello
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Le pensioni degli Italiani: l'Inps pubblica i dati













