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Pedofilia;Giù le mani dai bambini

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Anche i pastori mangiano le pecore

Gli urli soffocati dalla paura, dall'angoscia e dalla sofferenza di numerosi innocenti vittime sembrano, proprio negli ultimi anni, emergere da un sommerso che da secoli ha sopraffatto, nell'omertoso segreto e nell'insana vergogna, "delitti" reiterati all'interno della perversa trama della pedofilia.

Deviante disturbo del desiderio sessuale rivolto sui minori, la pedofilia ha annientato generazioni di bambini disseminando silenziose vittime sin dai tempi della Grecia classica e dell'epoca romana, perseverando, sino ai giorni nostri, in luoghi che sembrano apparentemente sicuri, come all'interno delle mura domestiche, nelle scuole dell'infanzia, nei locali silenziosi delle chiese; lì, dove il sacerdote accoglie le anime dei fedeli pronti a confessare chissà quale malsano peccato, lì, dove la fede del Signore regna maestosa, lì, dove l'amore, la pace e la gioia nella fede viene professata e largita con ardore e veemenza, anche lì, nei locali delle chiese, vengono consumati i più atroci abusi sessuali sui bambini.

Nel sottobosco degli anni novanta, in particolare tra il 1991 e il 2002, padre John J. Geoghan, sacerdote dell'Arcidiocesi di Boston (capitale dello Stato del Massachussetts-USA), abusa sessualmente di ben 130 giovanissime vittime. In quegli anni, i suoi superiori, pur di proteggere il buon nome della Chiesa, lo trasferirono da una parrocchia ad un'altra, indennizzando profumatamente le famiglie delle vittime. Nel 2002, padre John J. Geoghan, venne riconosciuto colpevole di abusi sessuali ed atti di libidine rivolti a minori e venne condannato a dieci anni di reclusione.

Fu il primo caso di pedofilia riconosciuto nell'ambito clericale che turbò non solo l'opinione pubblica mondiale ma aprì un'emorragica ferita nella Chiesa cattolica.

Negli anni successivi, altri sacerdoti vennero accusati di pedofilia e, in particolare, negli ultimi dieci, saranno circa 300 i sacerdoti in tutto il mondo ad essere coinvolti in processi penali e clericali con l'accusa di pedofilia.

In Italia, a partire dai primi anni novanta, 17 sacerdoti sono stati condannati per pedofilia e possesso di materiale pedopornografico, mentre sono più di 25 quelli incriminati per lo stesso reato di cui però, è stato, o impossibile ricostruire il processo, tanto che la stampa non ne ha più parlato, o in attesa di essere giudicati.

Proprio in questi giorni, viene arrestato con l'accusa di violenza sessuale su minore e cessione di sostanze stupefacenti, don Riccardo Seppia, parroco della Chiesa Santo Spirito di Genova, provocando sconcertante sgomento tra i suoi fedeli e sentimenti di stupore e dolore nell'Arcidiocesi genovese.

Come interviene lo Stato italiano di fronte a questi reati?

La Chiesa cattolica come si pronuncia nei riguardi dei sacerdoti cattolici incredibilmente coinvolti nei casi di pedofilia?

Secondo l'ordinamento italiano, i reati di abusi sui minori sono previsti dalla Legge 66/1996 con le "Norme contro la violenza sessuale" in cui si delineano circostanze aggravanti della violenza sessuale, corruzione del minorenne ed altre pene accessorie. In seguito, con la Legge 269/1998, vengono disposte le norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale ai danni di minori.

Mentre con il diritto penale degli stati laici vengono puniti i reati, con il diritto canonico della Chiesa Cattolica vengono presi in considerazione solo i peccati etici.

La Chiesa Cattolica, infatti, come tutte le comunità stabilisce delle salde regole per sospendere e per escludere i sacerdoti compromessi nei reati gravi come la pedofilia. A seguito della riforma del codice di Diritto Canonico la Delictis Gravioribus vengono maggiormente regolati i crimini più disonorevoli contro i Sacramenti e contro l'etica, sottolineando una maggiore collaborazione con le autorità competenti.

Non vi sono accenni relativamente al trasferimento di sacerdoti sospetti di reato di pedofilia da una diocesi o parrocchia né alcun tipo di comunicazione "orizzontale" fra la parrocchia di origine e quella di destinazione.

I sacerdoti che sono stati giudicati dalle magistrature degli stati laici scontando la loro pena e non sono stati scomunicati dalla Chiesa cattolica, quale collocazione sociale è stata loro prevista?

I sacerdoti sospettati di abuso sessuale sui minori e che sono in attesa di giudizio penale e clericale, continuano il loro sacerdozio?

Foto del redattore

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/05/16/visualizza_new.html_868330496.html; http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4723; http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/05/16/visualizza_new.html_869074125.html;

http://www.antoniovalerio.com/notizie/vaticano/elenco%20preti%20pedofili.htm;

Melania Costantino