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La Cultura Sportiva ...Scuola di vita

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 La Cultura Sportiva …Scuola di Vita

Si è svolta martedì 17 Maggio, presso la sala conferenze della Provincia di Catania, la presentazione del progetto  “La Cultura Sportiva… Scuola di Vita". Ideatore del progetto il Presidente della C. Catania Beach Soccer Carmelo Musumeci, affiancato dai partners catanesi:Pianeta Vacanze Equipe, Calcio Catania S.p.A. e World Marketing & Consultig. Il Presidente ha spiegato l’importanza del progetto educativo, che è legato allo sport in genere ma, nello specifico, finanche al calcio, ponendosi come obbiettivo principe ad una sana educazione sportiva. Un percorso pedagogico con un sistema a più azioni, che coinvolgerà scuole ed agenzie educative.

Il progetto è stato accolto favorevolmente anche dagli enti patrocinatori: Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Gioventù, Provincia  Regionale di Catania e il Provveditorato agli Studi di Catania.

Incontri che, oltre ai giovani, saranno aperti anche a tutte le famiglie.

Durante i seminari si darà maggiore rilevanza ai valori come lealtà, la sana competizione, il rispetto delle regole e l'aggregazione in contrapposizione a quegli atteggiamenti negativi, agli atti di violenza ed ai numerosi scenari che spesso si ripetono in  ambito sportivo e che ledono la società ed i valori dell’individuo.

Hanno presenziato l’ Assessore Salvo Licciardello (Assessore Provincia Regionale di Catania), la Dott.ssa Vincenza Bifera ( Relatore del progetto la Cultura Sportiva … Scuola di Vita  ), il Dott. Gino Gazzo (Provveditorato agli studi di Catania).

Le azioni del progetto prevedono: laboratori – seminari – materiale informativo – video proiezioni e dibattiti, incontri con insegnanti, tecnici, istruttori, atleti con la disputa di lezioni sportive e conseguenti partite di beach soccer ( calcio a 5 sulla sabbia ) nel campo da gioco della C. Catania Beach Soccer. I partecipanti, inoltre, potranno seguire gli allenamenti del Calcio Catania S.p.A. in occasione delle competizioni, vivendo momenti d'aggregazione anche attraverso le attività d'intrattenimento durante il pre – partiva, tra giochi, balli e spettacoli.

Il Presidente Carmelo Musumeci  ( C. Catania Beach Soccer ) rilascia una dichiarazione ad Oggimedia

«Il nostro scopo è quello di sensibilizzare i ragazzi alle regole, i giovani devono capire che lo sport non è quello che appare nei media nazionali e internazionali (spesso intrise da azioni scorrette), bisogna  trasmettere il senso sportivo, il piacere di partecipare pur disputando una competizione sportiva dove si può anche perdere assaporando il gusto dello scambio sociale e comunicativo tra persone aventi lo stesso interesse sportivo.

Il progetto è stato accolto positivamente dal Ministero per le Politiche Sociali Giovanili e ci auguriamo che, oltre alle istituzioni, rispondano positivamente anche le famiglie aiutandoci a sostenere i valori di vita e quelli sportivi in quanto correlati dagli stessi principi. Io Sono un uomo di sport, vivo tra i giovani, capisco le loro esigenze; avvicinarsi allo sport, significa stare bene in campo e in famiglia.

Lo sport è un mezzo, oltre ad un sano divertimento ed un toccasana per i giovani, ovvio, se fatto nel rispetto delle regole  sportive e morali e se poi qualcuno diventa anche un campione …che ben venga. Lo sport spesso viene presentato in modo violento, noi non siamo per questa cultura, nello specifico il Beach Soccer è uno sport che si basa prevalentemente sul "fire play", quindi rispetto per gli avversari, per le persone, per la vita.

Mi auguro che questa iniziativa, oltre a far capire la cultura dello sport, contribuisca  soprattutto nel periodo estivo anche alla divulgazione dello calcio Beach Soccer nello meraviglioso scenario dell'invidiabili spiagge catanesi».

Dott.ssa Vincenza Bifera (Relatore della C. Catania Beach Soccer)

«Il Progetto nasce dagli avvenimenti che hanno un po’ oscurato i significati dello sport durante le manifestazioni sportive e proprio perché lo sport intende riscontrare la prima immagine, come competizione e reale confronto positivo. Abbiamo pensato e cosi strutturato questo intervento che si delinea con un importante strumento pedagogico e che si rivolge al territorio con l’obbiettivo di raggiunge quanti più destinatari.

Sono state coinvolte associazioni che lavorano con i ragazzi nella nostra periferia, che non si trovano sempre in condizioni felici o idilliache ma è proprio lì che bisogna fornire gli strumenti alternativi di socializzazione. Attraverso lo sport, infatti, intendiamo lavorare su delle competenze di personalità introiettando dei modi di realizzarsi.

Abbiamo trovato accoglimento da parte della Provincia Regionale di Catania che ci ha dato il patrocinio, cosi i comuni che ci hanno aiutato nel coinvolgimento delle scuole e con l’accoglimento da parte del Ministero delle Politiche Giovanili che ha sostenuto finanziariamente questo progetto.

Al momento possiamo dire che siamo soddisfatti della sensibilizzazione ottenuta sul territorio. I partners sono stati un sostegno, co-protagonisti nella struttura, nella crescita, nell’evoluzione e nell’esplicazione del progetto - rappresentano un aspetto importantissimo che abbiamo costruito insieme.

Queste aziende sono delle realtà presenti del resto sul territorio e molto attive, sia nello sport, che impegnati in altri ambiti, importanti per la realizzazione dell’intervento. Dietro a tutto questo c’è molto lavoro, un progetto nasce dall’analisi della biografia e dei bisogni di un territorio».

Foto del redattore

Narciso Maria