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Lorenzo Panepinto: l’eroe dei contadini siciliani a 100 anni dalla morte

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Era la sera del 16 maggio del 1911 e nella piazza principale di Santo Stefano Quisquina, piccolo paesino dell'entroterra siciliano, perdeva la vita, per mano mafiosa, il maestro elementare Lorenzo Panepinto, simbolo della rivolta agraria e fondatore del fascio dei lavoratori del suo paese, movimento che aveva lo scopo di riscattare le classi proletarie e agricole.

"Don Lorenzo", come veniva chiamato dai suoi concittadini, fu un appassionato di pittura ma soprattutto di politica, che cominciò a praticare all'età di 24 anni, nel 1889, quando fu eletto consigliere comunale nel gruppo dei democratici mazziniani. Nel 1893 fondò il fascio di Santo Stefano Quisquina, scioltosi poi l'anno successivo per ordine dell'allora capo del governo Francesco Crispi che represse nel sangue la rivolta dei contadini. Nei primi anni del '900, quando ripresero gli scioperi nelle campagne, insieme al corleonese Bernardo Verro e il prizzese Nicola Alongi, Panepinto cercò di aiutare i contadini, dando loro gli strumenti delle cooperative agrigole e delle casse agrarie, per combattere il potere dei gabelloti mafiosi.

Tra il 1902 e il 1905, diresse il periodico socialista "La plebe" e nel biennio 1907-1908, soggiornò a Tampa, negli Stati Uniti, dove c'era una colonia di stefanesi, facendo propaganda politica e guadagnandosi da vivere collaborando con alcuni giornali. Tornò al suo paese natale, dove condusse altre lotte politiche, per poi essere ucciso davanti l'uscio di casa con due colpi di fucile al petto.

Oggi a Bivona e Santo Stefano Quisquina, si è celebrato il centenario della morte di don Lorenzo. A Bivona i ragazzi dell'istituto comprensivo "Giovanni Meli", hanno creato un'istallazione all'interno di una fontana del paese, per ricordare tutti gli eroi che, con Lorenzo Panepinto, hanno combattuto per liberare queste terre e, nella via a lui dedicata, l'assessore regionale all'istruzione e alla formazione professionale Mario Centorrino ha inaugurato una lapide commemorativa con le parole:

«Se vi fossero almeno cento Lorenzo Panepinto sparsi per la Sicilia, quest'Isola sarebbe un posto migliore».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte foto: villachincana.it (Lorenzo Panepinto)

Foto del redattore(2)

Antonello Ciccarello