Trent'anni fa l'artista si spense a Miami per un cancro non curato, aveva 36 anni
«Money can't buy life» (i soldi non possono comprare la vita). Con queste parole, l'undici maggio del 1981 moriva al Cedar of Lebanon Hospital di Miami, Robert (detto Bob) Nesta Marley, il più famoso rappresentante al mondo della musica reggae, stile che fonde lo ska con la musica africana.
La vita di Marley non fu scandita, come molti pensano, soltanto dalla musica e dalla marijuana, ma fu un attivista politico, un leader religioso di fede rastafariana e un pacifista: nel 1980 infatti venne invitato anche alla celebrazione dell'indipendenza dello Zimbabwe dall'Inghilterra. Bob si avvicinò alla musica nel 1960, quando aveva appena 15 anni, grazie all'amicizia stretta con Bunny Livingston, con cui fondò il suo primo gruppo nel 1963, the "The Wailing Wailers".
Il vero successo, che lo consacrò come un "immortale della musica" avvenne nel 1975, quando pubblicò il singolo "No woman no cry", seguito da "Rastaman vibration", "Jamming" e "One love", nel 1976.
L'anno successivo, nel 1977, Bob notò avere un graffio sull'alluce destro, scopertosi poi essere il principio di una forma di cancro maligno che nell'arco di 3 anni colpì anche lo stomaco, il fegato, il polmoni e il cervello, ma che lui non curò mai perché secondo il rastafarianesimo bisogna conservare l'integrità fisica, come anche quella morale, dell'uomo.
Subito dopo la sua morte, Bob ricevette molte onorificenze tra cui, nel giugno 1981, il "Jamaican order of merit" , nel 1994 venne inserito del Rock'n'roll hall of fame e il 6 febbraio in Giamaica si celebra una festa di commemorazione in suo onore. L'immagine di Bob Marley, molto discussa all'epoca, divenne così un simbolo rivoluzionario, di unificazione, di pace, e il Reggae, la "musica del terzo mondo", che lui stesso portò alla ribalta, verrà ricordata in eterno, citando le parole dello stesso Marley: « La mia musica vivrà in eterno. Forse è stupido dirlo, ma quando sono sicuro delle cose, io le dico. La mia musica vivrà per sempre».
Fonte foto: www.musicstop.org
Antonello Ciccarello
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Bob Marley, l'eroe "immortale" del reggae













