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Ancora repressioni sui Cristiani in Cina

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Continua la repressione contro i fedeli Cristiani ad opera delle autorità Cinesi.

Domenica 8 Maggio, nella città di Pechino, sono state arrestate circa una quindicina di persone, tutti facenti parte della chiesa di Shouwang, colpevoli di aver manifestato il loro credo in un luogo pubblico. Quello di domenica non è un fatto isolato, solo poche settimane fa, infatti, si era verificato un episodio simile: in occasione delle festività Pasquali, infatti, circa 36 fedeli erano stati arrestati con la stessa accusa. Le autorità Cinesi non vietano il culto del Cristianesimo, ma lo controllano: tutte le chiese, infatti, devono essere registrate e associate al Movimento delle tre Autonomie (insieme dei protestanti controllati dal Partito Comunista). La chiesa di Shouwang è solo la più numerosa e attiva all'interno del panorama delle chiese libere in Cina, si conta che in Cina ci siano più di 50 milioni di Cristiani e, tra questi, solo 20 milioni sarebbero registrati nelle chiese di Stato. La Chiesa di Shouwang riceve di continuo intimidazioni da parte del Governo: più volte i fedeli sono stati sfrattati dagli edifici dove davano luogo alle loro celebrazioni; nel 2009 i fedeli avevano anche provato ad acquistare dei locali, ma al momento della consegna, le autorità, hanno intimato al venditore di ritirare la vendita. I rappresentanti della chiesa hanno più volte chiesto, senza successo, di essere registrati, e nonostante le repressioni continuano a riunirsi anche in pubblico rischiando puntualmente di essere arrestati.

Fonte Foto: inoz.ilcannocchiale.it

Philip Emmanuello