Si è concluso a Perugia la quinta edizione del Festival Internazionale del Giornalismo. Dal 13 al 17 aprile le firme più importanti e i personaggi di spicco del panorama giornalistico hanno alternato la loro presenza fra convegni, conferenze e interviste. Le cifre di quest'anno sono state notevoli, come del resto anche quelle delle passate edizioni.
La quinta edizione ha visto circa 35 mila partecipazioni, 170 eventi, 30 workshop e 9 journalism lab. Oltre a 200 giovani ed entusiasti volontari, che hanno offerto la loro assistenza per la presentazione e la riuscita del programma. Tantissimi gli ospiti che hanno animato le cinque giornate perugine, fra questi: Roberto Saviano, che ha aperto la prima giornata del Festival, Milena Gabanelli, Vauro Senesi, Marco Travaglio e il popolare rocker italiana Luciano Ligabue. Personaggi aperti al dialogo, disponibili al confronto, allo scambio di idee e vedute per una crescita culturale reciproca e proficua, disposti anche a soddisfare le curiosità del pubblico, il quale ha partecipato animato da un vivo interesse ai vari dibattiti.
Il Festival è stato anche palcoscenico per la premiazione di alcuni concorsi: Premio nazionale comunicazione, marketing e informazione per la salute 2011, Raccontami l'Umbria, Premio giornalistico Eretici Digitali e Una storia ancora da raccontare: Peppino Impastato. Quest'ultimo, in particolare spiccava per la profonda carica emotiva, in quanto, in personaggi come Peppino Impastato vediamo incarnata l'anima del più sincero giornalismo, inteso come forza, strumento di lotta attraverso la denuncia, l'informazione, la verità.
Moltissimi i temi affrontati nelle varie giornate, da quelli più attuali come: l'immagine della donna nei media, la libertà di stampa e d'espressione nell'universo digitale, il web giornalismo, i diversi linguaggi della comunicazione mediatica; a quelli più classici e generali, come la figura e il ruolo del giornalista, fino al giornalismo in sé, sviscerato in ogni sua forma, da quello d'inchiesta a quello televisivo.
Questa edizione del Festival Internazionale del Giornalismo non ha di certo deluso i pronostici, al contrario, si è rivelato un evento complesso e introspettivo, che indaga e si pone domande su se stesso: una lucida diagnosi sulla società odierna, una presa di coscienza. Un Festival che ha coinvolto e animato tutta la città di Perugia e ha colmato di ulteriori aspettative l'attesa per la prossima edizione, la sesta, che si terrà nel medesimo capoluogo dal 25 al 29 aprile 2012.
Fonte foto: festivaldelgiornalismo.com
Noemi De Lisi
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