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Ancora alta la tensione in Costa d'Avorio

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Nonostante l'arresto dell'ex presidente Laurent Gbagbo non cessano le violenze in Costa d'Avorio. La popolazione civile continua, infatti, ad essere vittima delle rappresaglie degli ancora numerosi sostenitori dell'ex presidente.Laurent Gbagbo è stato arrestato martedì 12 aprile in seguito ai ripetuti allarmi lanciati dal presidente, democraticamente eletto, Alassane Quattara.

Un blitz effettuato dalle forze armate francesi, presenti nel territorio, ha posto fine all'esperienza di Gbagbo alla presidenza della Costa d'Avorio.
Le forze speciali francesi erano già intervenute contro le milizie di Gbagbo solo pochi giorni prima. Sabato 9 Aprile, infatti, le milizie ribelli avevano attaccato il Golf Hotel di Abidjan, quartier generale del presidente eletto dal popolo e riconosciuto dalla comunita' internazionale Alassane Ouattara. Le forze schierate a difesa dell'Hotel avevano risposto ai colpi sparati contro l'edificio.

Quello di sabato è solo l'ultimo degli episodi di violenza che da mesi sconvolgono la Costa D'avorio. Il Paese Nordafricano ha infatti vissuto per mesi l'incubo di una nuova guerra civile.

L'escalation di violenza, scaturita dopo le elezioni avvenute nell'ottobre del 2010, è stata devastante: a farne le spese, come sempre, sono stati i civili coinvolti nelle manifestazioni di piazza. Le milizie di Gbagbo non hanno mai esitato a sparare sulla folla. Fonti ufficiali dell'ONU parlano di circa 460 morti dall'inizio degli scontri.

La situazione resta dunque più delicata che mai, il presidente Alassane Quattara ha adesso il compito non facile di riportare l'ordine nel paese che sta attraversando una profonda crisi. L'economia è ridotta al collasso e alcune organizzazioni internazionali parlano di quasi 200.000 sfollati. Molti avrebbero deciso di attraversare il vicino confine con la vicina Liberia per cercare rifugio.

Il paese è quindi nel bel mezzo di una crisi non risolvibile con il solo arresto di quello che era ormai diventato il suo dittatore. Il presidente degli Stati Uniti Obama ha telefonato al neoeletto presidente Ivoriano promettendo assistenza e solidarietà nei confronti del paese Nordafricano. I prossimi giorni saranno sicuramente decisivi per la formazione del nuovo governo e per il nuovo assetto del paese.

Fonte foto: blitzquotidiano.it

Philip Emmanuello