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No definitivo al caro-cinema

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Reintegrato il FUS, stabilizzato il TAX CREDIT e abolito l'aumento di 1 euro sul biglietto del cinema.

Boccata d'ossigeno per il mondo dello spettacolo ma, soprattutto, per lo spettatore finale che, in pratica, sarebbe stato il più penalizzato da un aumento illogico del ticket per il cinema.
Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha stabilito il reintegro del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) e la garanzia del TAX CREDIT. Così, dopo mesi di mobilitazioni per i tagli annunciati al settore, il mondo della cultura tira una sospiro di sollievo.

 

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha spiegato come, nel decreto mille proroghe, fosse previsto un meccanismo di finanziamento del settore attraverso l'aumento di 1 euro del biglietto del cinema. Un aumento che aveva, giustamente, preoccupato gli esercenti ma anche il giovane popolo del cinema, già gravato da un biglietto d'ingresso che va dalle 6 alle 10 euro (per le proiezioni 3D e con differenziazioni da regione a regione) e che nulla ha di economico.

Con il decreto di pochi giorni fa, invece, Letta ha spiegato che è stato «abolito quell'euro di aumento, finanziando stabilmente il TAX CREDIT. Le risorse per questo intervento, come per altri, vengono da un modestissimo aumento delle accise sulla benzina». Un aumento di pochi centesimi, uno o due massimo, che – ha continuato Letta - «tutti gli italiani saranno lieti di fare» visto che non incide in modo significativo sulle tasche di nessuno ma che permette di risolvere una importantissima e delicatissima questione.

Il governo, in pratica, stanzierà 149 milioni di euro per il reintegro per lo spettacolo, 80 milioni per la conservazione dei beni culturali e 7 milioni per gli istituti culturali. A questi 149 milioni vanno aggiunti, poi, i 26 milioni già presenti nelle casse del MIBAC che riportano il FUS alla dotazione originaria di 428 milioni. Il meccanismo così approvato, quindi, non solo darà stabilità al FUS ma permetterà al TAX CREDIT di diventare "stabile e permanente". Il TAX CREDIT – o credito d'imposta – in pratica permette di compensare debiti fiscali (come IVA, contributi previdenziali etc.) con un credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico. Destinatari del beneficio sono le imprese di produzione e distribuzione cinematografica, gli esercenti cinematografici, le imprese di produzione esecutiva e di post produzione e quelle non appartenenti al settore ma associate in partecipazione agli utili di un film dal produttore di quest'ultimo.

Vittoria, dunque, per il mondo della cultura che adesso valuterà nel dettaglio il contenuto pratico del provvedimento. Si placano, quindi, le proteste e si tira, almeno per il momento, un sospiro di sollievo.

Fonte: http://trovacinema.repubblica.it - www.cinema.beniculturali.it
Fonte foto: http://sinistro-leradiapocalisse.blogspot.com/2011/02/tassa-sul-cinema.html

Emanuela Annita Scuderi