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Addio a Liz Taylor: si chiudono gli occhi più belli del cinema.

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Si è spenta a Los Angeles all'età di 79 anni l'attrice Liz Taylor.

Gli occhi più belli di Hollywood si sono chiusi: si è spenta a Los Angeles, all'età di 79 anni, Liz Taylor, l'attrice che con i suoi occhi viola stregò registi, attori, e pubblico di tutto il mondo.

La causa del decesso è stata un'insufficienza cardiaca, di cui l'attrice soffriva già dal 2004. La Taylor era ricoverata da tempo presso il Cesar – Sinai Medical Center, dove è morta.

Elizabeth Rosemond Taylor nasce ad Hampstead il 27 febbraio 1932, figlia dello storico Francis Lenn Taylor, e dell'attrice Sara Viola Warmbrodt. È dalla madre che la Taylor eredità il suo amore per il cinema, dove apparì per la prima volta, all'età di nove anni, nel film "There's One Born Every Minute". Nel 1943 interpreta il ruolo di Priscilla nel film "Torna a casa Lassie", che le fa guadagnare l'attenzione del pubblico.

Dopo diverse nomination all'Oscar, come quella del 1958 per "La gatta sul tetto che scotta", riceverà la prima statuetta come miglior attrice nel 1961 per il film "Venere in visione", e la seconda nel 1967 per la sua interpretazione nel film "Chi ha paura di Virginia Woolf?".

Liz Taylor, ultimo esempio dello star stystem di quegli anni, era un'attrice versatile: si è fatta conoscere nel ruolo della ragazzina ingenua, si è trasformata in una donna ammaliatrice e sensuale, come nel film "Cleopatra", ed è poi passata a ruoli drammatici, con cui esordì nel film "Giganti" di George Stevens, accanto all'attore James Dean.

Oltre i suoi occhioni viola, e la sua bravura, Liz Taylor sarà ricordata anche per la sua turbolenta vita sentimentale: i suoi 8 matrimoni le hanno fatto affibbiare l'immagine di femme fatale, anche se ciò che emerge dal connubio tra la sua vita privata e quella pubblica, è l'immagine di una donna bella e ricca, ma in fondo insicura e in cerca di stabilità.

Negli ultimi turbolenti anni della sua vita, dopo essere sopravvissuta a un cancro alla pelle, alla rimozione di un tumore dal cervello, e a due polmoniti, si dedicò al teatro, e alla sua continua lotta per raccogliere fondi in favore dei malati di AIDS.

Fonte foto:  www.sportecalcio.it 

Manuela Scuderi