Sono tornate a farsi sentire in questi giorni le ipotesi preoccupanti di chi sostiene un potenziale rischio di onda anomala anche per il nostro paese, dovuto alla presenza del vulcano Marsili, situato in prossimità delle coste di Sicilia, Campania e Calabria.
Si trova esattamente a circa 140 km a nord della Sicilia e a circa 150 a ovest dalla Calabria, nel Tirreno meridionale, e appartiene all’arco insulare eoliano, il vulcano scoperto agli inizi del XX secolo e considerato il più grande d’Europa.
Come confermato dalle ripetute frane verificatisi negli ultimi anni, la struttura del vulcano presenta pareti alquanto fragili e, poiché è tutt’oggi attivo, gli esperti non escludono un’eruzione improvvisa. Ma non è solo l’eruzione a preoccupare, in quanto il rischio di crolli potrebbe comportare l’insorgere di una pericolosa onda anomala. Come ha spiegato qualche tempo fa il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi :«la caduta rapida di una notevole massa di materiale scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri».
Le notizie provenienti dall’altro lato del globo naturalmente ci sconvolgono, ricordandoci che anche noi viviamo in una zona ad alta densità sismica, una zona in cui non è escluso che possano verificarsi tsunami.
E se ne sono verificati in passato. Uno dei più potenti mai registrati è stato quello del 1783, causato da un sisma dell’undicesimo grado della scala Mercalli, che devastò le coste della Calabria tirrenica, con onde che raggiunsero i 6 metri di altezza. Più recentemente, nel 2002, è stata una frana dello Stromboli a causare un’onda anomala, se pur di portata assai meno rilevante.
Attualmente l’INGV sta conducendo studi specifici, volti in particolar modo a sorvegliare il “gigante” Marsili, quello che secondo molti potrebbe essere il nemico maggiore da cui mettersi in guardia.
E nel tentativo di evitare allarmismi non sempre giustificati, ciò che resta indispensabile è proprio tutelare tutte le aree costiere italiane a rischio tsunami con interventi preventivi e di monitoraggio.
Fonte foto: beenergia.it
Venera Tripoli
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Tsunami in Italia: timori per il vulcano sottomarino Marsili













