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INCENTIVO ALLA PROFESSIONE «I BENEFICI FISCALI DEL "FORFETTINO"»

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Incontro formativo organizzato in sinergia con l'Ordine dei Commercialisti

CATANIA – Probabilmente ai più la parola "forfettino" dirà poco o niente: si tratta di uno specifico regime fiscale agevolato previsto «per le nuove attività di lavoro autonomo intraprese da persone fisiche e non da società». Come recita l'articolo 13 della legge 388/2000 inserita nell'ambito della Finanziaria per il 2001: tassazione ridotta, versamento dell'Iva in unica soluzione, semplificazione degli obblighi contabili, non assoggettamento alla ritenuta d'acconto, tutoraggio - assistenza fiscale - da parte dell'Agenzia delle Entrate e concessione di un credito d'imposta sono i "fiori all'occhiello" del provvedimento che, nonostante sia operativo già da qualche anno, vive nell'ombra di una scarsa informazione, o ancora meglio, formazione.

Anche in mancanza di cifre indicative, sembrano ancora pochi i professionisti ferrati sull'argomento, dunque lontani dall'applicarne i vantaggi: ad esempio la categoria degli ingegneri, di cui un'ampia fetta – con riferimento alla provincia etnea – godrebbe di questi benefici, come è emerso dal seminario formativo "Regimi fiscali per i professionisti e le società", promosso dalla Fondazione degli Ingegneri di Catania, con la preziosa collaborazione dell'Ordine provinciale etneo dei Commercialisti ed Esperti contabili. «Creare sinergia con le migliori professionalità del territorio – ha esordito il presidente della Fondazione Santi Maria Cascone – è tra i nostri principali obiettivi, per trovare occasioni formative comuni che vadano a beneficio dei professionisti, per aggiornarli e renderli così più competitivi sul mercato del lavoro».

Puntare sulla formazione/informazione quindi, soprattutto dei giovani ingegneri, incentivandoli a non desistere dall'intraprendere la strada dalla libera professione ma piuttosto a esercitarla: questo lo scopo del seminario, che dopo i saluti introduttivi, è entrato subito nel merito della tematica grazie al contributo dei relatori Giovanni Piccin, Marco Celentano, Andrea D'Agostino e Fabrizio Leotta.

In breve, il forfettino prevede una tassazione ridotta del 10% sulla normale dichiarazione annuale dei redditi, l'esonero per i contribuenti dalla registrazione e tenuta delle scritture contabili, un credito d'imposta per l'acquisto di apparecchiature informatiche necessarie al contribuente per comunicare con il servizio di tutor.

A condizione che il lordo delle entrate non superi i 30.987,41€ nel caso di attività artistiche oppure professioni o imprese di servizi. Il che farebbe ricadere nel girone dei privilegiati gran parte dei professionisti in provincia.

Una panoramica esaustiva a totale beneficio degli iscritti, come ha sottolineato il presidente dell'Ordine degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso, aggiungendo che «Catania, per fare questo, ha bisogno di sinergie importanti, che tutelino il professionista».

Collaborazione felice, ribadita anche dal presidente dell'Ordine del Dottori commercialisti ed Esperti contabili di Catania Margherita Poselli: «Sono certa che questo è solo il primo di una lunga serie di iniziative congiunte tra gli ordini, che faranno leva sulla comunanza di ideali e principi e sulla ferma volontà di aggiornare i nostri professionisti e metterli nella condizione di poter applicare al meglio le proprie competenze».

Al tavolo anche il presidente della Fondazione dei Dottori Commercialisti Sicilia Vincenzo Patti. Il coordinamento del seminario è stato curato al segretario della Fondazione degli Ingegneri Alfio Grassi.

Comunicato da I -press