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Stop alla violenza sulle donne

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Firmato a Reggio Calabria un protocollo d'intesa contro la violenza sulle donne

«La violenza contro le donne è forse la più vergognosa violazione dei diritti umani e forse la più diffusa. Non conosce confini geografici, culturali o di stato sociale». Finché continuerà, non potremo pretendere di realizzare un vero progresso verso l'eguaglianza, lo sviluppo e la pace». Queste le parole dell'ex segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, nel descrivere un fenomeno che negli ultimi anni è andato crescendo sempre di più, sia nei paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo, senza alcuna distinzione di classi sociali.

La violenza sulle donne o violenza di genere, così definita per porre l'accento sulla dimensione sessuata del fenomeno poiché si basa su uno storico rapporto diseguale tra uomini e donne, negli ultimi anni si è ritagliato un posto di rilevante importanza all'interno del dibattito pubblico e politico, ma continuano a mancare politiche efficaci che lo contrastino. Basti pensare che nel nostro Paese la violenza sessuale è stata riconosciuta come reato solo nel 1996.

Un passo in avanti in tema di violenza di genere è stato fatto nella città di Reggio Calabria, dove si è sottoscritto un protocollo d'intesa per creare una rete contro la violenza sulle donne e sui minori. L'intesa è stata firmata da dodici partner, tra i quali: il Comune di Reggio Calabria, il Tribunale dei Minori, le forze dell'ordine, l'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia e la Comunità Accoglienza Donne Onlus. Un progetto che cerca di fornire una risposta concreta alle vittime di violenza fisica, psicologica, verbale e sessuale, mediante una rete articolata a più livelli che prevede azioni di prevenzione e di contrasto, efficaci procedure d'intervento e una maggiore informazione e sensibilizzazione della cittadinanza.

Le donne vittime di violenze da sole non possono sconfiggere il "male". Ancora oggi nella quasi totalità dei casi le violenze non vengono denunciate, per vari motivi: per paura, perché non si è in grado di ammettere la gravità della situazione o perché si pensa di meritare ciò che si subisce. Ed è per questo che l'appoggio di tutta la società, sia civile che politica, diventa fondamentale, affinché il rapporto uomo donna, trovi finalmente un giusto equilibrio.

Fonte foto: scrivonapoli.it

Annalaura Barreca