4 Novembre. Un giorno che ormai dal 1978 passa inosservato, ma non tutti sanno che dal 1918 al 1977 questa data era una festività laica nazionale molto importante per tutti i cittadini e per l’orgoglio nazionalista italiano. Una data che ricordava la fine della prima guerra mondiale e poi diventò anche la Festa delle Forze Armate come segno di gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno difeso il tricolore e magari salvato vite umane dai tremendi soprusi della guerra.
Una data che, quest’anno più che mai, sentiamo con particolare partecipazione per svariati motivi, uno su tutti è sicuramente la continua mobilitazione delle forze armate, che tutt’oggi attraverso le “missioni di pace” è presente nei campi sanguinari delle guerre del Medio Oriente riportando in patria diverse salme di soldati che credevano di partire per portare aiuto a chi ne ha bisogno, ma non avrebbero mai immaginato di non riabbracciare mai più i propri cari. Gente che va in missione per aumentare lo stipendio e riuscire a far vivere meglio la famiglia o semplicemente per difendere gli ideali in cui crede, gente che se riesce a tornare tra i confini pacifici della nostra amata e maltrattata Italia si sente sconfitta per non essere riuscita a cambiare le cose e in alcuni casi si sente addirittura fortunata di aver riportato a casa “la pelle” indenne.Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante l’apertura delle celebrazioni ha espresso parole di ringraziamento e ricordo per i giovani caduti nei recenti fatti di cronaca internazionale:
«Il 4 novembre di 92 anni fa aveva termine il primo conflitto mondiale e si completava il grande disegno dell'Italia unita. Oggi, all'Altare della Patria, a nome di tutti gli italiani, renderò il mio deferente omaggio a tutti coloro che sono caduti per costruire un'Italia libera, democratica e prospera.
In quel momento di commosso raccoglimento, il mio pensiero andrà in particolare ai tanti giovani che, anche recentemente, hanno perso la vita mentre assolvevano il proprio compito nelle missioni di pace. Il loro ricordo così vivo e doloroso in tutti noi ci deve indurre non a desistere ma a persistere nel nostro impegno, a moltiplicare gli sforzi, anche per onorare la memoria di quei ragazzi e dare il significato più alto al loro sacrificio, che altrimenti sarebbe stato vano».
Toccante anche il discorso del Ministro Ignazio La Russa, il quale comincia rivolgendosi proprio ai diretti interlocutori invocando «Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa, [...] » e ricordando loro il motivo di questa ricorrenza:
«Le celebrazioni del "Giorno dell'Unità Nazionale" e della "Giornata delle Forze Armate" assumono quest'anno un particolare significato, alla vigilia del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, perché le nostre Forze Armate hanno rappresentato l'elemento fondante per costruire il processo unitario e consolidare nel tempo quel patrimonio di identità che oggi rappresenta una realtà condivisa per tutti gli Italiani.
L'odierna ricorrenza non deve, quindi, essere soltanto momento di ricordo delle vicende storiche legate alla realizzazione dell'Unità Nazionale, che giunse a compimento proprio con la vittoria nella I Guerra Mondiale, ma deve soprattutto rappresentare un momento per riflettere sul significato dell'essere e del sentirsi parte di una Nazione per la quale tanti italiani, chiamati a servire la Patria in armi, sacrificarono il bene supremo della vita».
Il programma divulgato dal Ministero della Difesa prevede che i festeggiamenti, sparsi in tutto il territorio nazionale, durino dal 4 a 10 novembre con mostre, esibizioni di attività addestrative, eventi e concerti. Ieri, però, gli occhi dell’Italia erano puntati sulle cerimonie di Roma (per la deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto), Redipuglia e Bari presso i rispettivi Sacrari dei Caduti della I Guerra Mondiale e d’Oltremare.
Anche Catania partecipa a queste celebrazioni, infatti, i preparativi fervono per le vie del centro già da qualche giorno. Alcuni negozi di Via Etnea hanno addirittura allestito le vetrine con stendardi e manichini in divisa. Le Forze dell’Ordine, hanno poi abbellito con bandiere la Piazza del Duomo e la Piazza Università dove in stasera avrà luogo un’esibizione della Banda della Brigata Aosta e a seguire il concerto di Gigi D’Alessio (ingresso libero).
Pasqualina Scuto
Fonte foto:http://www.esercito.difesa.it/
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