Era il 1° luglio quando Laura Salafia, una giovane studentessa fuori sede, fu ferita da un proiettile vagante alla nuca, sparato dall'impiegato comunale Andrea Rizzotti, il cui vero bersaglio era Maurizio Gravino, dal quale si sentiva minacciato.
Dal quel fatidico giorno che le ha cambiato la vita, Laura non ha mai smesso di lottare e di sorridere: nel centro Montecatone Rehabilitation Institute a Imola, dove da circa un mese è stata trasferita dal reparto di terapia intensiva a quello di sub intensiva, ha iniziato la sua riabilitazione con grande ottimismo.
Il centro non è solo uno dei più grandi e migliori in Italia, ma è tra i primi in Europa e nel resto del mondo.
Su Facebook, nella bacheca del gruppo intitolato "Solidarietà a Laura Salafia", il suo ragazzo Antonio, tornato da qualche giorno da Imola scrive: «Ho trovato la mia principessina davvero molto bene. È sempre pronta a combattere, non si risparmia per niente, è consapevole che quello che verrà sarà un percorso tutto in salita ma questo non la spaventa, prende tutto con molta fiducia e ottimismo».
Per quanto riguarda il suo stato di salute, di qualunque tipo sarà la ripresa e che tempi assumerà, non è ancora certo, poiché per questo tipo di lesioni, ed in particolare per quella di Laura, è difficile prevederne l'evoluzione.
La nostra Laura è una condottiera, che non si arrende facilmente, e in questo momento cerca di vincere la sua battaglia sulla respirazione indipendente dal respiratore: ora riesce ad arrivare a lunghi periodi di autonomia respiratoria, e quando è in forma arriva a respirare fino a 7 ore, prima che sopraggiunga la stanchezza. Un'altra cosa che le crea disturbo sono le distonie, tipiche nelle mielolesioni: consistono in delle contrazioni confuse dei muscoli che sono disturbo a qualsiasi azione di riabilitazione fisica. Nel corso del prossimo mese i medici cercheranno di trovare una soluzione a questo, in modo che controllate le distonie sarà possibile provare una riabilitazione muscolare di tipo più attivo che passivo.
A Montecatone lavorano degli "angeli", persone straordinarie: sono i medici, gli infermieri, i fisioterapisti, i consulenti e tutto il personale dello staff. A questi si aggiungono i volontari a disposizione non solo dei pazienti ma anche dei loro cari, in maniera autonoma e gratuita. Tutti vogliono un gran bene a Laura e, nonostante non possano fare miracoli, sicuramente la spremeranno fino a farle ottenere il massimo possibile. La stessa Laura ha detto che è ciò che vuole lei e a questo gioco ci sta con tutta la sua forza e volontà.
Noi non abbiamo alcun dubbio su questo. Laura è forte e ce la farà, ma ha bisogno di tanto sostegno, sempre. Dobbiamo farle sentire che siamo vicini, che le siamo accanto in questa lotta.
Laura, fin dall'inizio la redazione di Oggimedia è stata con te, e continuerà ad esserlo: non mollare mai! Sei un grande esempio di vita per tutti noi.
NB. Martedì 9 novembre alle ore 21:00 non perdete "Il sugo della vita: l'inguaribile voglia di vivere" direttamente dalla Casa di Accoglienza Anna Guglielmi, Montecatone (Imola). Storie di persone che sanno dove trovare il sugo della vita e che hanno in comune la disabilità permanente da trauma – mielolesione. Potrete seguire la serata in streaming collegandovi sul sito www.inguaribilevogliadivivere.it.
Manuela Scuderi
Foto del redattore.
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Laura Salafia continua a lottare e a sorridere.













