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I medici la dichiarano morta; lei si risveglia dopo 14 ore

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Dichiarata "celebralmente morta" dai medici di una clinica francese, Lydia Paillard si risveglia dopo 14 ore. I suoi figli si erano rifiutati di staccarle la spina.

Il tutto o il niente. La vita o la morte. Il bianco o il nero, senza sfumature. E se invece una qualche sfumature esistesse? Se esistesse un confine, un sottile limbo che divide quel tutto da quel niente, senza essere necessariamente l'uno o l'altro? E se qualcuno valicasse quel confine e poi tornasse indietro? Questo è quello che è accaduto a Lydia Paillard, signora francese di 60 anni, dichiarata clinicamente morta e risvegliatasi dopo 14 ore nell'incredulità generale dei parenti e, soprattutto, dei medici.

La signora Paillard era entrata nella clinica Bordeaux Rive Droite, in Francia, per una seduta di chemioterapia e, subito dopo aver assunto dei medicinali antivomito, si era sentita male, entrando in coma. Dopo gli immediati soccorsi e i tentativi di rianimazione, la donna era stata collegata ad un respiratore automatico mentre i medici procedevano ad un consulto sullo stato generale della sua salute. Dal consulto era emersa con assoluta certezza la morte cerebrale della donna in seguito alla quale i medici chiesero ai famigliari e, in particolare, ai figli della donna, l'autorizzazione a staccare la spina. Dopo il categorico rifiuto dei ragazzi, la donna era stata trasportata nella clinica universitaria di Bordeaux per risvegliarsi dopo 14 ore di "sana dormita". Al risveglio, infatti, la donna si è semplicemente seduta sul letto e ha esclamato «mi sento molto meglio. Ho dormito molto bene».

Il dottor Yves Noel, direttore del policlinico di Bordeaux, ha detto che la signora Paillard potrebbe aver avuto un attacco epilettico che l'ha portata ad assumere un aspetto molto simile alla morte. Ma, secondo il primario, non c'e' stato un errore medico, dal momento che e' stata salvata la vita alla signora: solo un errore nella comunicazione. Fatto sta che, se non fosse stato per il rifiuto categorico di staccare la spina da parte dei figli della Paillard, i ragazzi non sarebbero stati spettatori di un "miracolo" ma del funerale della madre.

«Quello che ricordo – ha detto la donna - e' che mi sono sentita male dopo aver ricevuto un'iniezione di un farmaco antivomito». Dopo essersi svegliata i suoi figli le hanno spiegato che «l'ospedale voleva chiudere il sistema di supporto vitale perché era finita e loro hanno rifiutato [...]. Non ho davvero realizzato cosa mi sia successo ma credo che i miei tre figli siano molto scioccati».

E mentre la direzione dell'ospedale ha annunciato l'intenzione di incontrare i familiari della donna per discutere sul "problema di comunicazione", i figli della Paillard annunciano battaglia: «naturalmente siamo contenti che mia madre sia viva - ha detto uno dei ragazzi - ma abbiamo bisogno di una spiegazione dettagliata di come questo sia potuto accadere». E sinceramente, vorremmo capirlo anche noi.

Fonte: http://www.instablog.org/articolo/U98282.html

Emanuela Annita Scuderi