La lunga ed estenuante disavventura per i 33 minatori cileni, intrappolati dal 5 agosto scorso a circa 700 metri di profondità, nella miniera di San Josè a Copiaco in Cile, finalmente si è conclusa: sono tutti sani, salvi e liberi.
L'Operazione San Lorenzo (il santo protettore dei minatori), organizzata da tecnici e soccorritori provenienti da tutte le parti del mondo, è durata 69 interminabili giorni.
In attesa dell'ora X, ha avuto termine l'intervento della trivella che, dopo i suoi ultimi colpi battenti, ha raggiunto la cavità in cui erano rimasti bloccati gli operai; successivamente, come ultimo e decisivo provvedimento tecnico, nei primi cento metri di profondità, in cui il canale è costituito da terreno molto friabile, è stato fatto aderire un grosso tubo in acciaio, per evitare che, durante la risalita di ciascun minatore, il canale potesse franare.
E' tutto pronto, l'ansia è altissima. Sono le ore 00.00 (le cinque del mattino in Italia) del giorno 13 ottobre 2010. Nel campo base "Esperanza" sono presenti centinaia di parenti, tecnici, medici ed ancora, giornalisti, fotografi provenienti da tutto il mondo, personalità politiche cilene e boliviane (ndr ricordiamo che fra i 33 minatori uno è boliviano): sono momenti di grande emozione e di grande attesa.
La capsula Fenix, appositamente costruita da una fabbrica belga, è pronta per scendere lungo il canale, largo appena 66 centimetri, per una profondità di 622 metri. Al suo interno, un medico cileno che, appena sceso, ha constatato le condizioni di salute degli operai. Divisi in tre gruppi, l'ordine di risalita, stabilito dal Ministro della Sanità cilena Jaime Manalich, ha fatto riemergere per prima i minatori più forti, los habiles, successivamente quelli indeboliti e malati e, nell'ultimo gruppo, tutti gli altri.
Ognuno di loro ha indossato una tuta speciale, casco, su cui è stato applicato un sistema di microcamere ed occhiali da sole (fabbricati in Italia), impiegando così circa 45 minuti, mentre il tempo per risalire il cunicolo, all'intero della capsula Fenix, è stato di 15 minuti.
15 eterni minuti..durante i quali, per ogni minatore, ogni moglie con figli a seguito, ha atteso con trepidazione l'abbraccio, tanto desiderato, col proprio amato.
Alle 22.00 ora locale (le 03.00 di notte in Italia) è riemerso l'ultimo dei minatori che è stato acclamato ed avvolto con una bandiera cilena. Tutto il Cile è in festa: le campane delle chiese hanno suonato per lunghissimi minuti, i clacson delle auto hanno strimpellato in ogni strada del paese, folla di gente riversata in piazze e strade.
Una disavventura terminata senza alcun ostacolo e che, fortunatamente, può essere ricordata felicemente con emozione e soddisfazione poiché, per i 33 minéros, da oggi, inizia una seconda vita.
Con commozione, noi di Oggimedia, inviamo i nostri più cari auguri!
Una buona vita a voi tutti MINEROS!
Fonte: Ansa.it - Foto: il Sole 24 Ore
Melania Costantino
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EVVIVA MINEROS! L'ANGOSCIA E' FINITA













