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Per non rimanere scottati dalle banconote contraffatte

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"L'estate sta finendo", come recitava un celeberrimo refrain musicale, ma c'è chi riesce ancora a far aumentare la temperatura.
Attenti a non rimanere "scottati" dalle banconote contraffatte.

 

Non ci bastava il caro vita, ora bisogna anche vigilare sul proprio patrimonio economico, perché a quanto pare qualcuno la sa lunga in fatto contraffazione. Per fortuna che i commercianti si sono muniti di apposite macchinette: "i rilevatori di banconote false", che permettono l'individuazione di banconote equivoche, eppure nonostante il controllo costante le vittime della contraffazione aumentano ed a farci le spese, naturalmente, è sempre il più debole, il comune cittadino. "Aiutati che Dio ti aiuta", ed è proprio così, poichè imparare a riconoscere le banconote false è l'unico modo per non rimanere fregati. Sarà un gesto poco carino di fronte al nostro interlocutore od avventore ma controllate sempre le banconote, soprattutto se di piccolo taglio - peraltro statisticamente le più falsificate e spacciate, perchè appunto meno sospettate - quando fate acquisti, questo piccolo accorgimento vi eviterà disagi ed ulteriori danni economici.
Non ci sono limiti alla contraffazione, ma le più smerciate sono le banconote da 5, 10, 20, 50, 500 euro.

Ecco alcune semplici regole:

sguardo attento, utilizzo del polpastrello accompagnato dallo strofinamento della banconota saranno determinanti per comprendere se abbiamo in mano carta straccia.

Tutte le banconote possiedono delle parti in rilievo, soprattutto le barre verticali in mezzo alla banconota.

Osservate bene le banconote, la filigrana in controluce permette di rilevare il valore nominale della banconota.

Ed ancora: i tagli da 5,10,20 € sulla parte destra della banconota possiedono una banda olografica che riporta il valore del titolo, tantoché muovendo la banconota si otterrà un effetto tridimensionale cangiante e colorato del valore riportato sulla banconota. Nelle banconote di taglio maggiore, invece, al posto del valore numerico si troverà una placca olografica.

Se siete stati sfortunati e non riuscite a risalire a chi vi ha involontariamente "donato" delle banconote false è assolutamente importante interrompere la catena.

Non rifilate a qualcun altro la vostra banconota non è colpa l'oro se ci avete fatto le spese, sembra che molti lo facciano ma non è certo un granché edificante sapere di porgere una truffa, creare lo stesso disagio a qualcun altro non vi farà stare meglio, anzi commetterete e sarete complici di un reato penale, mandate giù il rospo e fate, invece, una cosa più costruttiva e utile alla società.

Hai una banconota falsa? Ecco come comportarsi.

Rivolgiti subito alla tua banca oppure alle autorità.

Effettueranno una prima verifica e ti rilasceranno una ricevuta in cui si attesta il ritiro della banconota, qualora si comprovasse la presenza di un "falso d'autore". Successivamente sarà spedita per una più dettagliata verifica alla Banca d'Italia. L'esito della verifica determinerà se avrete diritto a un rimborso o semplicemente permetterà di risalire ai probabili responsabili, evitando cosi altre vittime della moneta contraffatta.

Maria Narciso