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Scoperta a Itaca la casa di Ulisse

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Chi di noi a scuola non si è trovato costretto ad imbattersi con libri narranti l'Iliade e le gesta di Ulisse, da dover ripetere alla perfezione alla professoressa d'italiano? Da oggi non solo sarà possibile essere a conoscenza delle avventure di Ulisse, bensì si potrà visitare quella che fu la casa dove Penelope lo aspettava impazientemente e tesseva la tela.

Già, perché nell'isola greca di Itaca è stata ritrovata proprio la sua casa. A dare l'annuncio è stato Athanasios Papadopoulos, docente dell'Università di Loannina (capitale dell'Epiro), che insieme con la moglie Lisa Papadopoulous Condorli si occupa di scavi archeologici nell'isola da 16 anni. Oltre all'abitazione in questione sono state ritrovate, sempre grazie alle ricerche del professor Papadopoulos, alcune tavolette dipinte. Ad onor del vero, nonostante l'alta credibilità del professore, i dubbi che i reperti possano non appartenere effettivamente all'eroe omerico sono una realtà da non sottovalutare. Anni fa, infatti, sempre a Itaca, erano già state individuate varie costruzioni appellate tutte come il "palazzo di Ulisse" e tutte, rivelatesi in seguito un buco nell'acqua. Gli studiosi al momento si stanno occupando di accertare la veridicità di tale scoperta, prendendo in considerazione le informazioni in loro possesso dal punto di vista stratigrafico. Per esempio nei palazzi greci di pilo e Micene, caratteristica principale è la presenza di un cortile circondato da più ambienti, cosa che nel palazzo in questione, è ancora da verificare nello specifico. Qualora la teoria di Papadopoulos fosse fondata, per l'archeologia greca, questo rappresenterebbe un momento d'oro, poiché a Sparta, in particolare, sono state rinvenute numerose tavolette di un archivio in "Lineare B" (stile e carattere appartenenti all'età micenea), e pareti decorate con pitture che gli conferiscono un aspetto regale e quindi, attribuibili per appartenenza a uomini illustri.

Roberta Tomaselli