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Riapre l’ospedale di Emergency in Afghanistan

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A tre mesi dalla chiusura, avvenuta lo scorso 10 aprile, in seguito all’arresto di tre volontari italiani da parte della polizia afghana, riprendono i lavori della ONG fondata da Gino Strada

Erano stati accusati di collaborare con i talebani i volontari dello staff di Emergency e per protesta l’ospedale di Lashkar-gah in Afghanistan aveva smesso di funzionare.

In conseguenza dell’episodio sul sito di Emergency erano state raccolte più di 400.000 firme di adesione e solidarietà in soli 4 giorni (“Io sto con Emergency”) e anche nel paese afghano le persone avevano lottato per il “loro” ospedale.

Sono poi arrivate le scuse ufficiali del governo afghano, che ha giudicato innocenti i tre volontari e adesso finalmente il centro chirurgico di Lashkar-gah può riaprire i battenti.
Lo scorso lunedì una delegazione di Emergency aveva incontrato il governatore della regione di Helmand per verificare la possibilitá di riapertura della struttura ma questi aveva posto alcune condizioni, tra cui il passaggio della gestione dell’ospedale alla Sanità locale e il controllo diretto di militari e servizi di sicurezza. Una vittoria per Gino Strada quella di poter riaprire, invece, in piena autonomia e senza controlli di nessun tipo, nel pieno rispetto della neutralità di un ospedale della ONG, che cura chi ha bisogno senza fare distinzione tra amici e nemici.

L'annuncio è stato dato ufficialmente oggi, nella sede milanese di Emergency dallo stesso Strada in collegamento dall’Afghanistan, che ha commentato così la notizia: «Oggi è una bella giornata, siamo arrivati con fatica a questo momento. Siamo riusciti a capire quale era l'umore della gente che aveva bisogno che l'ospedale riaprisse e che non voleva fosse tolto a loro per motivi forse politici».

Come ha spiegato il presidente Cecilia Strada, a giocare un ruolo fondamentale per la riapertura dell’ospedale è stata «la pressione delle autorità locali. La popolazione aveva perso un luogo di cura fondamentale e gratuito: l’80% dei letti ospitava bambini sotto i 14 anni. Solo pochi feriti possono arrivare all’ospedale di Kabul».

Adesso, per fortuna, la popolazione locale potrà contare nuovamente sull’unica struttura in grado di offrire assistenza chirurgica gratuita e di elevata qualità in tutta la provincia di Helmand.

Venera Tripoli