OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Cronaca Privatizzazione dell'acqua

Privatizzazione dell'acqua

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura

Dubbi e incertezze sul destino del bene primario per eccellenza

 

 

Privatizzazione si, privatizzazione no? Tanti i dubbi sul decreto in questione. Per chi ne sapesse poco e niente, ecco qualche delucidazione sul caso. La proposta del governo prevede una graduale liberalizzazione di questo preziosissimo bene, affidando la gestione idrica al migliore offerente, fra pubblici e privati, sulla base di una gara. A fare leva sulla decisione dei privati che dovranno gestire 'l'acqua' saranno gli investimenti previsti, le tariffe, la qualità del servizio. In un secondo momento si passerà poi ad una privatizzazione obbligatoria per le aziende pubbliche controllate dagli enti locali, se non si proceda alla liberalizzazione. Gli enti locali devono spogliarsi di quote azionarie non inferiori al 30-40% a seconda dei casi o, nel caso in cui la società sia quotata in borsa, devono scendere sotto il 30% senza però render noto le modalità di vendita e soprattutto il destinatario. Il gestore può essere una normale società per azioni, controllata dal pubblico o dal privato. Tutte le manovre per il controllo dell'acqua dovranno però restare in mano pubblica. Come in ogni questione che si rispetti, ovviamente, i favorevoli e i contrari fioccano. A non essere d'accordo, infatti, com'era d'uopo che fosse, troviamo l'opposizione. Le amministrazioni locali di centro sinistra, e soprattutto l'Italia dei valori di Di Pietro, portano avanti la loro battaglia, sostenendo che una privatizzazione dell'acqua porterebbe a lungo andare gravare sull'economia delle famiglie. Secondo la federconsumatori, procedendo di questo passo, la bolletta dell'acqua nel biennio 2010-2011 lieviterà aumenterà di 365 euro l'anno per nucleo familiare, vale a dire un euro al giorno.

Roberta Tomaselli