Siamo a Misterbianco, ridente cittadina alle porte di Catania che conta circa 40000 abitanti, uno dei centri urbani più attivi della provincia, famoso per la grande zona commerciale presente nel suo territorio, che conta centinaia di aziende. La storia che vi raccontiamo è accaduta qualche giorno addietro e ha avuto una discreta risonanza tra i media locali per la sua singolarità.
Si è svolta all'interno della chiesa principale di Misterbianco, la cattedrale "SS Maria delle Grazie" dove durante il matrimonio di una giovane coppia, i fidanzatini, per rendere la cerimonia (in questo caso a ben dire) una vera e propria festa, hanno pensato bene di portarsi dietro un'intera compagine musicale composta da coro, violini, cassa e chitarre il tutto ben amplificato da potenti casse.
Questo a detta del parroco, che presiede la parrocchia ma che non stava celebrando messa, a sua insaputa, il quale accortosi della serie di circa 20 elementi di musicanti, si è visibilmente irritato, accusando gli aspiranti sposini di aver trasformato una cosa seria, come il sacramento del matrimonio, in un'effimera burletta paesana.
Dopo aver tentato una mediazione con i parenti degli sposi per evitare di far risuonare durante la messa tutta quella bolgia di strumenti, non riuscendo a trovare un accordo, il parroco ha messo in atto dapprima un "dispetto", staccando l'amplificazione che faceva risuonare la musica proprio durante la marcia nuziale, dopo però, poiché l'azione precedente non aveva sortito l'effetto sperato, ha pensato bene di prendere tutti i documenti necessari per celebrare il matrimonio e sequestrarli barricandosi nella canonica e dichiarando che non sarebbe uscito se prima non fossero usciti dalla chiesa tutti i musici. I parenti e gli sposi, increduli di quello che stava accadendo, e non riuscendo a convincere il parroco ad uscire, si sono visti costretti a chiamare i carabinieri ed i vigili urbani per cercare di trovare una soluzione.
La soluzione alla fine è stata trovata con i carabinieri che hanno convinto il parroco a far riprendere la funzione, dopo più di un'ora, con la condizione, però, che la cerimonia continuasse senza più musica.
Non vogliamo esprimere qui giudizi sull'idea del matrimonio che ognuno di noi può avere, essendo questa una cosa fin troppo personale, ma forse in questo caso un po' di buon senso, sia da una parte sia dall'altra, avrebbe permesso uno svolgimento più quieto di quello che dovrebbe essere il giorno più bello della propria vita.
Giuseppe Zappalà
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Questo matrimonio non s’ha da fare













