In verità i giovani hanno trascorso l'intero fine settimana negli agrumeti di contrada Casa Bianca, a Belpasso, nei pressi dello svincolo autostradale di Motta S.Anastasia. Si tratta di un terreno con una superficie di circa 16 ettari, appartenuto alla famiglia dei Riela. La confisca è divenuta operativa nel 1999 e per 11 anni è rimasto inutilizzato, abbandonato alle sterpaglie, finchè dal novemebre scorso da questo terreno vengono fuori di nuovo frutti che implementeranno, stavolta, "un'economia pulita", come ha ricordato Giuseppe Palazzo, che coordina i lavori di "Libera" su questo terreno. Palazzo ha spiegato anche che "queste arance, data la cattiva condizione degli arbusti, non possono essere direttamente commercializzate, invece se ne può ricavare della ottima marmellata che sarà prodotta a Palermo".
Nonostante le avversità atmosferiche, insieme ai giovani di "Libera", sono intervenuti anche i soci di Addiopizzo Catania e del Gapa, oltre a molti altri arrivati singolarmente per puro spirito di partecipazione civile.
Dario Montana, coordinatore provinciale di Libera Catania, ha rilevato che "sul terreno, e sull'ampio fabbricato ricompreso nella confisca manca l'energia elettrica e l'acqua in quanto recentemente è stato commesso l'ormai noto furto dei cavi di rame". L'Amministrazione comunale di Belpasso, presente con l'Assessore Giovanni Rapisarda nella giornata del 24, ha promesso che si attiverà al più presto per risolvere il problema. Nel frattempo però nessuno ha notato che i giovani, per trasportare il raccolto tra le mulattiere del terreno, utilizzano una fiat 1100 del 1962 (messa a disposizione da uno dei volontari) al cui traino era sistemato un carrello barcollante.
Contro le previsioni di molti, anche a livello istituzionale, sta per essere costituita la cooperativa sociale "Beppe Montana", intitolata al funzionario di Polizia ucciso nel corso della guerra di mafia scatenata dai Corleonesi nella prima metà degli anni '80.
Tramite un bando pubblico sono stati già selezionati, attraverso anche una verifica operata dalla Prefettura di Catania, quattro operatori: si tratta di due operai generici: Diego Daquino e Sergio Maria Denaro; un trattorista: Andre Cucinotta; e un'apicoltrice: Antonella Dipietro. La cooperativa gestirà anche i terreni confiscati ricadenti nei territori di Motta S.Anastasia, Ramacca e Lentini. Addirittura, sul terreno di Lentini, pochi mesi fa è stato seminato il grano, quindi, ha ricordato Dario di "Libera": .
Giuseppe Palazzo ha concluso ricordando che in estate, a partire da giugno, sarà dato il via all'operazione "Estate Liberi". Si tratta di un'attività dedicata ai giovani e alle associazioni che si vorranno impegnare volontariamente nei lavori necessari sul terreno di contrada Casa Bianca. Tra due mesi, infatti, partiranno i primi campi scout in loco.
Antonino Recupero
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Le arance della legalità sul terreno confiscato alla mafia













