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"Vendesi" Parco degli Ulivi a S. Nullo

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 La 6^ municipalità di Catania, lancia la provocazione, e pone all'incanto il "Parco degli Ulivi" a San Nullo".

Nel cuore del quartiere S.Nullo, attorniato dai giganti di cemento, si trova “Il Parco degli Ulivi”: consiste in 3 ettari e mezzo di verde attrezzato e non, che si estende tra via degli Ulivi e via Santa Rosa da Lima.
Da qualche settimana, collocato su i suoi cancelli, è apparso il cartello “Vendesi”. La provocazione è stata lanciata all’Amministrazione Comunale dalla Sesta Municipalità e dal suo Presidente Sebastiano Anastasi, ormai stanchi di segnalare i soliti problemi che riguardano il Parco.

La realizzazione del Parco è stata avviata dall’amministrazione Bianco, continuata, e portata al termine da quella di Scapagnini.
Consegnato nel 2001, senza cerimonia d’inaugurazione, il Parco è stato in poco tempo soggetto a veri e propri atti di vandalismo come incendi, distruzione dell’impianto di irrigazione e illuminazione, e furti di ogni genere. 
Dal 2004, con la nomina del nuovo consiglio di quartiere guidato da Anastasi, sono iniziate le prime manutenzioni.

«Quello di cui le due amministrazioni non hanno tenuto conto - afferma il Presidente Anastasi - è che il Parco è situato in una zona periferica. All'epoca la via degli Ulivi non era ne asfaltata, ne collegata alla via S.R. da Lima, per cui il Parco non era semplice da raggiungere. Non si è tenuto conto di trovare partner come università, scuole, parrocchie, organizzazioni, in modo da valorizzarlo».

Nel corso di questi anni il Presidente, facendosi portavoce delle lamentele dei cittadini residenti, ha segnalato varie proposte alle amministrazioni che si sono susseguite in questi anni: «E' inutile ormai continuare a parlare di ripristino della recinzione o di un maggiore controllo da parte delle Forze dell'Ordine per un Parco sempre più vandalizzato di difficile gestione, e sempre meno frequentato, dove gli sforzi e i costi per la manutenzione, dopo 10 anni, incominciano a sembrare quasi uno spreco. Visto che mancano i soldi, tanto vale che il Comune affidi la gestione a dei privati.»

Ad oggi il Parco non è molto frequentato dalla gente del quartiere: le strade in salita, e il mancato passaggio di mezzi pubblici lì vicino, ne rendono difficile il raggiungimento. E' , inoltre, in un parziale stato d'abbandono, nonostante la piccola manutenzione da parte della Direzione Giardini Pubblici, e l’installazione di telecamere di sorveglianza, parecchie volte distrutte o addirittura indebitamente sottratte. Per di più, da circa 4 anni, parte della struttura è crollata a ridosso di un condominio adiacente.

Ecco cosa richiede il consiglio comunale: «Vogliamo sottolineare la necessità di un intervento dell'Amministrazione Comunale per valorizzarlo - dichiara il Consigliere Agatino Lanzafame- stipulando anche accordi con soggetti pubblici o privati per una sua più efficiente gestione».

Manuela Scuderi