In apparenza sembrava si trattasse di un’innocua buca, dovuta magari alle piogge torrenziali di questi ultimi mesi e allo stato pessimo del manto stradale, ma quando i vigili del fuoco, avvisati da un cittadino, sono arrivati sul posto, si sono resi conto che l’entità del problema era ben più grave. Al di sotto della crepa, dalle dimensioni ridotte in superficie, si era creata una galleria profonda 3 metri, con un diametro di 20. La zona è stata subito transennata, evitando così un possibile collasso del territorio intorno: essendo la circonvallazione molto trafficata, se avesse ceduto al transito delle auto, il bilancio sarebbe stato pesantissimo.
Il crollo, che fortunatamente non ha provocato feriti, sarebbe stato causato da un cedimento del terreno.
Adesso si cerca di accertare di chi sia la responsabilità. La Ferrovia Circumetnea, che sta procedendo con i lavori per la realizzazione della metropolitana, ha subito dichiarato la sua estraneità ai fatti.
Eppure un primo cedimento, avvenuto l’11 giugno 2008, si era determinato ai margini di una galleria realizzata dalla stessa FC sul quel tratto di strada proprio un anno prima. In quell’occasione il danno fu maggiore: un'enorme buca occupava quasi tutta la carreggiata dell’arteria che porta nella direzione di Misterbianco, ma anche quella volta la tragedia fu evitata, e nessuno ne rimase leso.
I lavori di ricostruzione iniziati nello stesso pomeriggio, sono stati già portati al termine dal Comune nella giornata di giovedì. Il traffico ha così ripreso a scorrere normalmente, ponendo fine ai disagi, alle lunghe code e alle lamentele degli automobilisti.
Catania è piena di buche, si sa. Adesso bisogna prestare attenzione a non caderci dentro.
Manuela Scuderi
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Catania: La circonvallazione fa il bis













