Il sindacato chiede al governo di passare dalle parole ai fatti, intervenire sulla norma e sulla soprattassa già in vigore. Consegnato al Prefetto un documento con le richieste del sindacato.
Anche a Catania, i migranti chiedono più attenzione alla loro condizione e, in particolare, la rimodulazione della sovrattassa al permesso di soggiorno. Si è svolta una manifestazione organizzata dalle segreterie generali di Cgil, Cisl e Uil di Catania, in contemporanea con iniziative analoghe davanti alle prefetture di tutta Italia. Una delegazione è andata poi in Prefettura, per consegnare un documento con le richieste al governo nazionale.
Hanno partecipato Giusy Milazzo e Pina Palella (Cgil), Angela Battista e Emanuel Sammartino (Ufficio Immigrati Cgil), Paolo Pintabona (Cisl), Maurizio Attanasio e Carmen Dumitrescu (Anolf Cisl), Francesco De Martino (Uil), l'associazione Multietnie e il Comitato "Italia sono anch'io".
Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori migranti presenti nella provincia di Catania, chiedono al Prefetto di sollecitare il governo nazionale su diversi punti: rimodulare la sovrattassa sul permesso di soggiorno, prevedendo delle fasce di esenzione.
Destinare le risorse raccolte dalle tasse previste per il rilascio/rinnovo di permessi di soggiorno alle politiche di integrazione per gli immigrati; visto il perdurare della crisi occupazionale in Italia, prolungare la durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione; definire le procedure pendenti di sanatoria e dei flussi d'ingresso rimaste sospese.
«La sovrattassa va quanto meno rimodulata – dicono Cgil, Cisl e Uil – poiché così com'è non è accettabile né per il peso sulle famiglie immigrate, né per la sua finalizzazione. Inoltre è urgente che il governo intervenga rapidamente sulla durata del permesso di soggiorno per coloro che hanno perso il lavoro, concretizzando quanto più volte annunciato dai ministri Riccardi e Cancellieri. Riconfermiamo la richiesta al governo di aprire su questo, come sul complesso delle norme sull'immigrazione, a partire dal recepimento della direttiva Ue n.52, un confronto di merito che porti a soluzioni efficaci e condivisibili.»
Cgil, Cisl e Uil chiedono, ancora, di intensificare i controlli e adottare sanzioni nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi con permanenza irregolare; valutare la possibilità di introdurre una nuova procedura di emersione dal lavoro irregolare anche per lavoratori occupati in settori diversi di quelli previsti dalla sanatoria 2009, come colf e badanti; aprire il confronto con Cgil, Cisl e Uil per rivedere e abrogare tutte le normative "razziste" imposte dal precedente governo.
Fonte Foto:Ufficio Stampa
Ufficio Stampa
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Migranti, rimodulare la sovrattassa sul permesso di soggiorno













