I cittadini sono in realtà coscienti del fatto che non pagando quanto richiesto dal parcheggiatore, la salvaguardia del proprio mezzo potrebbe risultare compromessa. Pertanto, ci si sottomette a questa forma molto radicata di vera e propria estorsione, se pur di breve entità, senza opporre resistenza alcuna.
La scarsa attitudine alla ribellione che caratterizza soprattutto gli abitanti del Mezzogiorno (il fenomeno è molto radicato anche in Abruzzo e Campania, per l'appunto) ha portato all'accettazione sociale della figura del “posteggiatore-estorsore” rendendo la retribuzione che a lui disonestamente spetta una sottile e deformata versione di “pizzo”.
Ciò che più fa rabbia ai cittadini non è tanto l'idea della banalizzazione del sopruso di cui volontariamente si rendono vittime, quanto il fatto di dover, per esempio, pagare anche per parcheggiare sulle strisce blu, già a pagamento, oltre l'orario in cui normalmente ciò non implicherebbe nessuna tassazione.
Non è forse abbastanza risaputo che per il “parcheggiatore abusivo”, o chi per lui, avvalendosi della facoltà di espletare tale “esercizio”, contravviene il codice della strada che prevede una sanzione che va dai 726 Euro ai 2.198?
Le forze dell'ordine, tuttavia, spesso per mero buon cuore, visti i drammatici tempi di crisi, chiudono un occhio sul fenomeno, lungi così dall'essere debellato.
A mostrare la consistenza del fatto anche Google Maps può esserci utile, poichè in tanti ormai si impegnano ad aggiornare continuamente la mappa dei parcheggiatori abusivi, presenti in Italia, che posso così essere rintracciati nella zona di nostro interesse.
Fonte foto:http://www.napolitoday.it/municipalita/1/chiaia/otto-parcheggiatori-abusivi-denunciati.html
http://www.napolitoday.it/~media/immagine_articolo/31299003161268/parcheggiatori-abusivi-3.jpg
Serena Scuderi
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I cittadini pagano il pizzo ai parcheggiatori abusivi













