Un appuntamento per oggi la Commissione Europea ha pubblicato la nuova strategia decennale sul commercio e lo sviluppo, intitolata "Modellare la politica commerciale e d'investimento a favore delle nazioni più bisognose".
Tra le misure a sostegno delle piccole realtà che operano nei paesi in via di sviluppo la Commissione include il commercio equo e solidale. Questo schema commerciale viene elogiato come sistema capace di supportare i partner del sud aiutando la differenziazione dei loro prodotti, accrescendo la loro capacità negoziale e ottenendo migliori remunerazioni del loro lavoro.
Il commercio equo e solidale viene riconosciuto come un sistema efficace per spingere una crescita sostenibile ed includente nei paesi del sud del mondo, mettendo al centro valori come la giustizia sociale, il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori e la sostenibilità ambientale, in particolare in paesi a rischio come quelli in via di sviluppo.
Inoltre nella comunicazione si mette in evidenza come la collaborazione tra il commercio equo e solidale e le istituzioni politiche possa essere decisiva nel sostegno alla crescita dei paesi in via di sviluppo, attraverso azioni concrete come scelte d'acquisto degli enti pubblici che includano i criteri del fair trade (acquisti pubblici solidali).
«Il motto del commercio equo e solidale è sempre stato Trade not Aid» – commenta Guido Vittorio Leoni, presidente del Consorzio Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo italiana – «Con questo documento la Commissione Europea ribadisce il suo impegno a favore di una politica commerciale che sia uno strumento efficace per lo sviluppo dei paesi del sud del mondo, in coerenza con i valori di solidarietà dell'UE.
Ogni giorno il nostro lavoro ci dimostra che il commercio equo rappresenta per migliaia di persone un mezzo di empowerment e di uscita da situazioni di povertà e disagio sociale. Siamo felici di questo riconoscimento e speriamo vivamente che le istituzioni politiche a qualsiasi livello si schierino sempre di più a favore di un modello economico che mette al centro i diritti dell'uomo e la sostenibilità ambientale.»
La Cooperativa Sociale Quetzal nasce a Modica nel 1995. Il commercio equo e solidale viene visto come uno strumento concreto per cambiare la condizione di vita di molte donne e uomini del Sud del mondo, assicurando un contatto diretto fra produttori e consumatori e il pagamento di un prezzo anche superiore a quello di mercato, che include un salario giusto, investimenti per la creazione di servizi sociali nelle comunità e il rispetto dell'ambiente.
La scommessa della cooperativa è promuovere il commercio equo e solidale creando lavoro dignitoso sia nel Sud del mondo che nel Sud del nostro Paese convinti che i nostri consumi sono uno strumento politico per agire e cambiare.
Per questo è stata aperta una Bottega del mondo ed un laboratorio artigianale di cioccolata dove si realizza la prima cioccolata di Modica interamente realizzata con materie prime del commercio equo, bio, locali e da presidi slow food.
Fonte Foto:lagazzettaiblea.it
http://www.lagazzettaiblea.it/wp-content/uploads/2011/06/cooperativa-quetzal.
Ufficio Stampa
Soc. Coop. Soc. Quetzal - La Bottega Solidale
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Crescita e sviluppo:Per la Commissione Europea passano anche dal commercio equo e solidale













