Sulla Palermo-Sciacca continua il blocco degli autotrasportatori.
Il quarto giorno della protesta è stato caratterizzato ancora dal fermo su strade e autostrade che impediscono il rifornimento soprattutto per i beni di prima necessità.
Sulla Palermo-Sciacca, all'altezza di San Cipirello e San Giuseppe Jato un lato della carreggiata è occupato da mezzi pesanti che rallentano la circolazioni di veicoli e autobus.Tra i protagonisti della protesta anche dei giovani che lungo la Ss 624 hanno distribuito volantini e chiesto il sostegno degli automobilisti in transito.A Palermo non si trova benzina già da ieri, la protesta è per il monopolio della grande distribuzione, gli autotrasportatori chiedono il calo dei prezzi del carburante.
Tra poche ore il blocco dovrebbe terminare ma cosa rimarrà? Avrà portato dei vantaggi?
Momentaneamente l'unica certezza è che a Palermo si è scatenato il caos, la maggior parte dei distributori sono rimasti chiusi, i supermercati sono privi di tutti quei beni di prima necessità, in città mancano pasta, scorte di latte e acqua e i pescatori hanno bloccato l'ingresso del porto.
C'è chi sostiene che la protesta potrebbe riprendere nei prossimi giorni visto l'appoggio ottenuto dagli agricoltori, dai commercianti e dai pescatori e oggi dagli studenti.
Se è vero che la Sicilia è stata messa in ginocchio, Palermo ha vissuto avvolta da un clima surreale, se per suggestione o altro non ci è dato saperlo, ma è come se sapere di essere accerchiati, vivere con la paura del carburante esaurito o con la mancanza delle scorte di cibo ha creato una compostezza atipica degli automobilisti palermitani.
Raffaele Lombardo ha scritto una lettera al Presidente Mario Monti con la richiesta di rivedere alcuni punti della riforma: tagli sui costi del carburante e l'applicazione dello Statuto siciliano. Restiamo in attesa della prossima mossa del Movimento dei Forconi.
Foto del redattore
Sabrina Ferrante
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A Palermo è caos: blocchi e carburante esaurito













