Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania hanno manifestato davanti alla Prefettura perché siano accolte le proposte di modifica alla manovra finanziaria del governo Monti. Presenti alla manifestazione circa duemila tra iscritti e dirigenti sindacali e rappresentanti delle varie categorie, sia dei lavoratori attivi sia dei pensionati.
«La manovra è indispensabile per salvare l'Italia ma devono essere salvati anche gli italiani, specialmente quelli che hanno meno da dare. Ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo, ma è necessario prendere di più da chi più ha perché non si può fare cassa solo con chi è più debole.
C'è un rischio recessione e impoverimento che va scongiurato, specialmente nei territori siciliani, sempre più in basso nelle classifiche della qualità della vita. Anche in Sicilia è necessario tagliare gli sprechi, riqualificare la spesa e tutelare i ceti deboli e sostenere la crescita per avviare la ripresa della nostra regione e favorire l'occupazione giovanile, scongiurando il fenomeno dell'emigrazione».
«Con i tagli agli enti locali - ha poi aggiunto Giulio - diventa ancora più necessario di prima che il sindacato si impegni con maggiore forza nella contrattazione territoriale con i Comuni. Perché tra le pieghe dei loro bilanci si eliminino gli sprechi, si lotti l'evasione e si trovino le risorse per aiutare le fasce più deboli dei cittadini, i lavoratori in cassa integrazione, le famiglie in difficoltà e i pensionati».
Una delegazione ha poi incontrato il prefetto Francesca Cannizzo e consegnato una lettera con le proposte di modifica di Cgil, Cisl e Uil al decreto Legge 4 dicembre 2011.
Le lavoratrici e i lavoratori e della scuola, invece, sciopereranno lunedì 19 dicembre 2011 e manifesteranno in questi giorni insieme alle altre categorie pubbliche e private in tutta Italia e di fronte al Parlamento.
«Per la scuola – dice Giuseppe Denaro, segretario generale della Cisl Scuola di Catania presente alla manifestazione di stasera davanti alla Prefettura - occorre un segnale di svolta dopo un triennio che ha visto sottrarre ingenti risorse al sistema pubblico e un conseguente forte aggravio delle condizioni di lavoro».
«Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Fgu – aggiunge - chiedono che istruzione e formazione siano finalmente assunte come settore strategico di investimento e non come spesa da tagliare indiscriminatamente; una politica di forte valorizzazione del capitale umano è quanto mai necessaria proprio per aumentare le possibilità di fronteggiare con successo una grave situazione di crisi e riaprire prospettive di ripresa e di crescita al nostro Paese».
Fonte Foto:Ufficio Stampa
Ufficio Stampa
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Manovra, salvare l'Italia anche gli italiani più deboli













