Non si arresta l'inchiesta che un anno fa portò alla ribaltà l'irregolare "vendita" degli esami universitari alla facoltà di Economia di Palermo.
Oggimedia si era già occupato della vicenda dello scandalo degli esami truccati all'Università di Palermo, era settembre 2010 quando documentammo la vicenda di una giovane laureanda che aveva trovato l'escamotage di farsi caricare gli esami, pagandoli da mille a tremila euro, senza mai averli sostenuti.
Solo un controlla incrociato tra i fascicoli di verbali e statini evidenziò che la ragazza non aveva mai sostenuto diversi esami.La vicenda, portata alla ribalta dallo stesso rettore Roberto Lagalla, si concluse con un'impiegata reo confessa della segreteria che fu licenziata e altri due sospesi. In realtà la procura sta indagando perché pare che gli impiegati fossero solo uno dei tanti tasselli di un'organizzazione che puntava sugli universitari fuori corso, anello certamente più debole di una catena che alla fine si è spezzata.
Le indagini proseguiranno fino all'accertamento dei fatti e molti degli studenti coinvolti dovranno rispondere di concorso in falso e corruzione.
Oggimedia, che si propone di essere "un libero contenitore d'informazione" sceglie dunque di fare i complimenti non a chi con fatica ha tagliato il suo traguardo con la serenità di potersi guardare indietro e di osservare quanto pesa il fardello degli anni di studio, bensì i veri complimenti - permetteteci l'amara ironia - li fa a chi ha permesso che tutto ciò accadesse, a chi ha perso la dignità di onesto lavoratore statale pur di guadagnare qualche euro, "vendendo" ai giovani universitari in difficoltà quella finta speranza che con il denaro si può fare tutto.
L'onestà non ha prezzo e se anche le difficoltà a volte sembrano dei passi invalicabili, basterà raccogliere tutte le forze, mirare l'obiettivo e ritrovarsi.
Fonti:GdS,La Repubblica
Fonte foto:palermo.blogsicilia.it
http://palermo.blogsicilia.it/lavoro-accordo-fra-universita-di-palermo-e-gruppo-randazzo/44327/
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Palermo: continua lo scandalo degli esami "comprati"













