Le due sponde del Simeto sono di nuovo unite grazie al nuovo ponte
Non sarà il ponte sullo stretto, ma è già qualcosa. L’Anas ha finalmente riaperto il collegamento Catania-Siracusa dopo quasi 3 anni di lavori per la totale ricostruzione del ponte sul fiume Simeto. Il ponte era stato chiuso al traffico nell’estate del 2009, dopo le verifiche dei tecnici dell’Anas per motivi di sicurezza.
Dopo numerosi segnali di allarme per quanto riguarda la staticità del viadotto e la forte limitazione dei livelli di traffico, era stato in principio limitato il traffico per i trasporti eccezionali mentre, in seguito, il ponte era stato chiuso totalmente al traffico in attesa di essere abbattuto e ricostruito.Questo aveva gettato nel caos il flusso veicolare, in quanto, sia per la popolazione che abita le zone che per le aziende presenti nei dintorni, questo significava il quasi totale isolamento. Per raggiungere l’altra sponda del fiume, infatti, era necessario percorrere, come via alternativa, un lungo giro attraverso le campagne della zona, allungando il tempo di percorrenza di non poco.
Il disagio era stato parzialmente alleviato grazie all’apertura del primo tratto dell’autostrada Catania-Siracusa dopo diversi anni di lavori. La mancanza del ponte, però, edificato addirittura durante l’ultimo conflitto mondiale, era per gli abitanti della zona un grosso problema.
Ci sono voluti tre anni per ricostruirlo e, considerando il tempo medio per la realizzazione delle opere pubbliche in Italia ma soprattutto in "Trinacria Land", non sono neanche troppi. Confrontandolo con il primo pezzo della vicina Catania-Siracusa, che è stato “dato alla luce” dopo circa trent’anni, siamo quasi a tempo di record.
Per la realizzazione del nuovo ponte sono stati investiti 23 milioni di euro. E' lungo poco più di un chilometro ed è suddiviso in dieci campate. Dotato dei più severi standard di sicurezza è stato realizzato nella stessa posizione del precedente, ma ha uno sviluppo maggiore in modo da consentire l'allargamento del letto del fiume Simeto e, di conseguenza, un miglior deflusso delle acque in caso di piena o allagamento.
Viene così ripristinata un’arteria fondamentale di collegamento tra la zona turistica e di villeggiatura che si trova tra Catania e Siracusa, consentendo anche il collegamento diretto tra la tangenziale di Catania e gli innesti stradali per Siracusa e Ragusa, ricollegando, finalmente, i cittadini che abitano la zona di “Vaccarizzo” anche nella stagione invernale al resto della città.
Fonte Foto:corrieredelmezzogiorno.it
Giuseppe Zappalà
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Un ponte tutto nuovo













