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Fiat, Termini Imerese chiude in anticipo

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Termini-Imerese

Anticipata al 23 novembre la chiusura dello stabilimento siciliano

Alla fine la chiusura è arrivata, anzi, è arrivata anche in anticipo. Dopo ben 41 anni di produzione più o meno continuativa, la Fabbrica Auto Italiana Torino darà il definitivo addio alla Sicilia. Il 23 novembre, infatti, sarà l'ultimo giorno di lavoro effettivo per gli operai che negli ultimi anni sfornavano Lancia Y e che poi venivano distribuite in tutto il mercato europeo.

 

Hanno reso comunicazione ufficiale le sigle sindacali dopo la nota interna dell'azienda, pochi giorni ancora per quello che è stato uno dei più longevi stabilimenti industriali nel territorio siciliano. Dopodichè sarà cassa integrazione, almeno fino al 31 dicembre. Poi?

Poi non si sa, perchè ancora le trattative con l'azienda che dovrebbe subentrare alla Fiat, la Dr Motors non sono ancora concluse. Il segretario generale della CGIL Susanna Camusso infatti dice: «Non fa tanto notizia la data della chiusura dello stabilimento, ce lo aspettavamo, quello che ci preoccupa è che c'è ancora molta incertezza sulle soluzioni per lo stabilimento e i lavoratori. Quello su cui non c'è dubbio è che la chiusura della Fiat è una di quelle scelte che avranno ripercussioni pesanti sulla già fragile economia della Sicilia».

La pensa allo stesso modo il sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato, che mette l'accento proprio sul fatto che le discussioni con l'azienda subentrante non sono ancora concluse: «E' una notizia drammatica, che arriva proprio quando non è stata ancora chiusa la trattativa avviata con Dr Motors per il subentro nell'area industriale di Termini Imerese e che conferma, accrescendo il rammarico, che il nostro stabilimento è l'unico a chiudere in Europa a causa della crisi dell'auto, forse, si poteva fare di più per scongiurare la cessazione dell'attività produttiva. Adesso le nostre speranze sono riposte nel progetto Dr Motors, un piano ambizioso che, comunque, non è in grado di garantire il reimpiego dei 2200 addetti, occupati oggi tra la Fiat e l'indotto».


Dr Motors che fa capo all'imprenditore molisano Massimo Di Risio, è una società che assembla vetture a basso costo ed ha presentato il progetto, al Ministero dello Sviluppo Economico, che più ha convinto le parti sociali e il governo, ma, come già detto, le trattative non sono ancora state concluse.

Speriamo che il particolare momento di congiuntura politica che stiamo attraversando in questi ultimi giorni non ritardi ulteriormente la chiusura delle trattative, c'è ancora poco tempo, a Termini tra dieci giorni vanno tutti a casa.

Fonte foto www.prontoazienda.com

http://www.prontoazienda.com/economia-e-lavoro/scajola-no-incentivi-statali-ma-proposte-per-termini-imerese

Giuseppe Zappalà