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Giovani e Lavoro, risposte da cooperazione e imprenditorialità

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Rotolo, Sapienza, Giulio e Turco

Percorsi di formazione e sostegno per l'occupazione creativa, responsabile e civica

Cooperazione e auto-imprenditorialità: due risposte alla disoccupazione giovanile.

Ma come fare? A chi rivolgersi? Dove trovare aiuto?

A queste domande risponde il progetto "Percorso di formazione orientativa alla cooperazione e all'imprenditorialità". La proposta è stata tecnicamente preparata e illustrata ieri sera da suor Mariella Lo Turco, presidente del Ciofs-fp Sicilia, nel corso dell'incontro della rete di associazioni cattoliche del mondo del lavoro riunitesi in sala Bonaventura. L'incontro fa parte delle tappe di formazione della rete che si è costituita in seguito della veglia "Giovani e lavoro" del 10 maggio scorso.

Il progetto vuole promuovere, con i giovani e per i giovani, percorsi di sensibilizzazione e di sostegno alla cooperazione e allo sviluppo. Vuole accompagnare i giovani nel cammino per la creazione d'impresa, sostenere l'avvio di iniziative che favoriscono l'occupazione creativa, responsabile e civica.

Un'iniziativa che assume particolare importanza, dopo la pubblicazione degli ultimi dati del Rapporto Svimez e del report di Bankitalia sullo stato di crisi dell'economia siciliana: il Pil siciliano, dal 2008 al 2010, ha segnato in media -1,1 per cento. Dal 2000 al 2009, hanno abbandonato Catania 10mila giovani.

Gli obiettivi del progetto sono, in pratica, informare, orientare e accompagnare i giovani che desiderano associarsi nella creazione e realizzazione di cooperative e imprese di sviluppo sostenibile ed economico; motivare, promuovere e favorire il lavoro in rete; implementare un'attività di formazione specifica e propedeutica alla creazione d'impresa; affiancare e sostenere i percorsi di realizzazione dell'attività nella fase di start up.

All'incontro, coordinato da Rosaria Rotolo, segretaria provinciale della Cisl di Catania, erano presenti i responsabili di ogni associazione della rete. I lavori sono stati aperti dalla relazione di don Piero Sapienza, responsabile dell'ufficio problemi sociali e lavoro dell'Arcidiocesi di Catania.

«Già in preparazione alla veglia – afferma don Sapienza – le associazioni avevano sentito la necessità di andare oltre il momento di preghiera e di costruire un percorso mirato soprattutto a ridare speranza al futuro dei giovani, all'interno dell'attuale difficile contesto socio-economico, anche come accompagnamento e prevenzione della sterile contestazione».

«Molte opportunità esistono per l'impresa giovanile in agricoltura – sottolinea Giovanni Pappalardo, presidente giovani Coldiretti – sarà nostro preciso impegno fornire tutte le indicazioni su come orientarsi per iniziare e per individuare i finanziamenti».

Per Alfio Giulio, segretario generale della Cisl etnea, «l'incontro è particolarmente importante perché siamo arrivati alla proposta concreta, per cercare di aiutare a cambiare una situazione critica che tutti conosciamo dove mancano le opportunità di lavoro e dove è necessario mettere insieme le energie e le competenze che caratterizzano le associazioni. Stiamo provando, tutti insieme, a trovare nuove soluzioni, in tanti giovani che ogni giorno chiedono indirizzo, sostegno e accompagnamento».

La rete dunque fa un ulteriore passo avanti, partendo dalla volontà di far seguire le proposte all'analisi e alla denuncia e ha concordato la proposta per una nuova cultura del lavoro e un nuovo protagonismo dei giovani.

Fonte Foto:Ufficio Stampa

Ufficio Stampa

CISL