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Legalità: Seminario-Bilancio sul progetto biennale "Fondazione Azioni per Librino"

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Laboratori e corsi di addestramento al lavoro per giovani e donne. Il Ludobus per i minori a rischio

"Fonda Azioni per Librino", progetto biennale messo a punto da nove enti per combattere la devianza, specie quella minorile, del quartiere-satellite di Catania dove vivono 60.000 persone, è giunto al termine. E lunedì 24 ottobre, nel Centro Zo di Viale Africa a Catania, a partire dalle 9,30 sarà tracciato un bilancio dell'attività nel corso di un seminario in cui saranno illustrati alle Istituzioni e alla comunità i risultati dell'esperienza, sottolineandone le inevitabili criticità.

A dar vita a "Fonda Azioni per Librino", sostenuta anche da Fondazione per il Sud (che promuove l'infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno), sono stati istituti religiosi, cooperative, onlus e le stesse parrocchie del territorio, con capofila le suore salesiane dell'Istituto Maria Ausiliatrice, guidate dalla coordinatrice del progetto Suor Lucia Siragusa.

Per due anni è stata tessuta una rete di relazioni, seminando idee per lo sviluppo del quartiere, favorendo le attività professionali autonome e contemporaneamente proponendo azioni per facilitare l'accesso al mercato del lavoro.

Per contrastare la devianza minorile e l'emarginazione sociale ci si è avvalsi dei volontari del Ludobus, la roulotte un po' biblioteca e un po' giocheria che in questi anni ha raggiunto i ragazzini nelle strade e nei campetti di calcio improvvisati di Librino.

Ad aprire i lavori del seminario, organizzato dal partner Confcooperative Catania e intitolato "C'è un futuro per Librino? A quali condizioni?", sarà una testimonianza d'autore.

Quella di Sandro Vergato, intrattenitore, fondatore di Sorrisolandia, la cooperativa impegnata nel settore dell'animazione e dello spettacolo che ha mosso i primi passi nel 1989 proprio dal quartiere di Librino. Quindi la coordinatrice del progetto, Suor Lucia Siragusa racconterà delle iniziative avviate nell'Oratorio Giovanni Paolo II di Librino che in questi due anni ha ospitato corsi di addestramento alla gastronomia, all'arredo casa e bricolage, alla lavorazione dell'alluminio.

Seguiranno gli interventi di Rita Tomasello e Alessia Vecchio (Ciofs-Fp Sicilia), di Don Enzo Giammello (salesiano, presidente della cooperativa Centro Orizzonte Lavoro), di Giuseppe Scionti (vice-presidente della cooperativa sociale Marianella Garcia) e di Pietro Ferrari Bravo (direttore di Fondazione con il Sud). Le conclusioni sono affidate a Gaetano Mancini, presidente di Confcooperative Sicilia.

Dalle 17.30, alle Ciminiere di Viale Africa, lo spettacolo di teatro, musica e danza "Librino in palcoscenico" dove il regista Turi Giordano ha diretto i bambini del quartiere ma anche musicisti professionisti come l'Ensemble Calàmus dell'Istituto Musicale Vincenzo Bellini. Ingresso libero.

Gli enti di "Fonda Azioni per Librino" sono: Collegio Maria Ausiliatrice, le Associazioni Cospes Ciofs e Il Sentiero, le cooperative sociali Marianella Garcia e Centro Orizzonte, Confcooperative Catania e ACLI (Associazione Cristiana lavoratori Italiani), le parrocchie Resurrezione del Signore e Nostra signora del SS. Sacramento di Librino.

Il progetto "Fonda Azioni per Librino" ha coinvolto anche: il Ministero della Giustizia (Ufficio di esecuzione penale esterna di Catania), la Provincia Regionale, il Comune e la Asl 3 di Catania, la IX Municipalità, gli Istituti Comprensivi Musco, Campanella Sturzo, Cardinale Dusmet, Fontanarossa, Pestalozzi e Brancati, il Circolo Didattico San Giorgio, la Toscano s.p.a.

Fonte Foto: Ufficio Stampa

Ufficio Stampa

Carmela Grasso