Sono più di 186mila gli ultrasessantacinquenni della provincia di Catania, tra loro più di 9mila i vedovi e quasi 50mila le vedove. Tutti saranno alle prese con il questionario del 15° censimento. Per aiutare quanti ne hanno bisogno e prevenire eventuali speculazioni sulla pelle di pensionati, donne o uomini soli, la Cisl di Catania ha avviato un'iniziativa di assistenza alla compilazione del questionario.
L'Associazione Giovani, la Federazione dei pensionati (Fnp), il Caf Cisl etnei hanno tenuto un seminario di preparazione per i volontari, giovani e meno giovani, che assisteranno gratuitamente nelle sedi Cisl quanti avranno difficoltà nel rispondere alle domande del modello.
Ai lavori hanno partecipato Alfio Giulio segretario generale Cisl Catania, Rosaria Rotolo segretaria provinciale Cisl Catania, Giacomo Rogazione responsabile Servizi Cisl Catania, Marco Lombardo segretario generale FNP Cisl Catania, Fulvio Garigliano presidente Anteas Catania, Oriana Abate presidente Associazione Giovani Cisl Catania.
A Massimo Puglisi, direttore del Caf Cisl di Catania, è toccato il compito di approfondire i dettagli per rispondere alle domande del modulo, a volte di non facile e immediata comprensione, e di illustrarne le parti più salienti.
«La nostra iniziativa è un atto concreto della Cisl – sottolinea Giulio – che con grande generosità raccoglie l'impegno volontario di molti giovani e pensionati che insieme dedicano il loro tempo e la loro disponibilità al servizio delle persone anziane o sole, alle prese con una burocrazia che spesso le sovrasta ma anche con personaggi che possono approfittare della situazione».
Il rischio di eventuali abusi è molto sentito tra i pensionati. «Vogliamo evitare errori che possono comportare sanzioni – dicono Lombardo e Garigliano – e altri rischi come consegnare in mani di sconosciuti e con pochi scrupoli dati sensibili che possono essere utilizzati per altri scopi che mettano a rischio la sicurezza economica e sociale soprattutto dei pensionati soli. Invitiamo i pensionati a diffidare di richieste ambigue e a non dare alcuna ricompensa in denaro».
«La sinergia tra giovani e pensionati della Cisl – commentano Rotolo e Rogazione – non vuole sostituirsi all'attività che devono mettere in campo le amministrazioni comunali, ma valorizzando la sussidiarietà e la solidarietà, vuole essere la dimostrazione di come sia possibile fare piccole cose ma concrete per aiutare le persone e prevenire eventuali forme di speculazione a danno di chi è più debole».
A Catania, le sedi della Cisl alle quali i cittadini interessati potranno rivolgersi sono nei quartieri Fortino, Vilaggio S.Agata, Picanello e viale M.Rapisardi-S.Luigi.
In provincia, nelle sedi Cisl di Acicatena, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Caltagirone, Giarre, Misterbianco, Riposto-Mascali.
Fonte Foto: Ufficio Stampa
Ufficio Stampa
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Censimento: un aiuto ai pensionati e alle persone sole













