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Teatrali Catania, patrimonio di lavoro e di cultura

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Enti teatrali come patrimonio da tutelare. Sia per i lavoratori da salvaguardare, sia per il loro ruolo nello sviluppo sociale ed economico di Catania. Quindi, occorrono lotta agli sprechi, gestioni più oculate e maggiore attenzione dagli enti locali.

Ecco perché la Cisl e la Fistel Cisl etnee rivendicano un ruolo del sindacato anche nella vita economica dei teatri catanesi, il Bellini e lo Stabile. «Programmazione oculate e di qualità garantiscono i livelli occupazionali e tengono alta la bandiera della cultura catanese, in Italia e nel mondo».

Lo hanno detto, stasera, all'unisono per la Fistel, Maurizio Giustini, segretario nazionale, e Gianfranco Milazzo, segretario generale catanese; per la Cisl etnea, il segretario generale Alfio Giulio e la segretaria territoriale Rosaria Rotolo.
«Faremo delle iniziative – ha sottolineato Milazzo – per rimettere al centro dell'attenzione la gestione dei teatri. Vogliamo essere parte attiva alla loro vita economica per evitare gli sprechi anche del recente passato che, con i tagli subiti, aggravano la situazione e possono mettere a serio rischio l'attività futura».

Il riferimento è all'ultimo florilegio dei "festival belliniani" che hanno privato di tre milioni di euro il Massimo. Allo Stabile, invece, i recenti tagli hanno comportato una riduzione delle produzioni.
Unità di intenti richiedono i dirigenti catanesi della Cisl. Per Giulio e Rotolo, «non si devono dimenticare la crisi generale e le particolari criticità economiche degli enti teatrali per evitare fughe in avanti o eccessi di protagonismo di qualsiasi genere che non servono a tutelare i lavoratori interessati. Occorre stare vicini a istituzioni che oltre a dare lavoro, sono di importanza fondamentale per la crescita civile e culturale delle giovani generazioni».
«La cultura in genere – ha rimarcato Giulio – è volano di sviluppo specie per una città metropolitana come Catania. Essa contribuisce, assieme alla scuola e ai percorsi formativi, a plasmare la classe dirigente del futuro. Il nostro impegno è rivolto a mantenere le attività culturali teatrali a un livello adeguato per ciò che tali istituzioni possono rappresentare per tutti, specie per i giovani».
«In Italia – ha detto Giustini – ci sono 5mila lavoratori degli enti lirici, l'Enpals stima in 300mila quelli degli Stabili più l'indotto. Vogliamo creare un fronte unito con le associazioni e gli enti del settore, come Agis, Anica ed Enpals, per una battaglia comune che eviti di far rappresentare la cultura italiana come la cenerentola dei bilanci».
Una buona notizia, intanto, per i dipendenti del Bellini: a fine mese riceveranno le due mensilità e mezzo che attendevano da agosto.

Fonte Foto: Ufficio Stampa

Comunicato Stampa

CISL