I motivi per cui si è deciso di "tagliare sul tagliato", perdonate il veniale gioco di parole, sono i soliti problemi economici che accusa l'Università etnea già da qualche lustro. La questione economica che teneva in vita il sogno di molti studenti di accedere ai tanto anelati dottorati di ricerca, sarà sostenuta – qualora sia possibile – da enti privati o aziende che finanzieranno un determinato progetto piuttosto che un'altro, chissà poi con quale motivazione, che sarà scelto dai soggetti predetti senza chiamare in causa il sistema universitario.
Tutto ciò partorirà un meccanismo in cui le aziende e gli enti privati decideranno come, quando e in che termini finanziare un progetto senza che l'Università abbia voce in capitolo, magari alimentando solo interessi e profitti arbitrariamente personali.
Ci avviamo, come si presagiva già tre anni addietro, a quella trasformazione degli atenei in fondazioni private, con tanto di stravolgimenti a carico.
"Notte dei ricercatori....o buio per i dottorati", slogan del Movimento studentesco etneo presente alla rassegna, sembra essere il riassunto più significativo ed emblematico di questa pericolosa deriva.
Fonte foto:movimentostudentesco.org
http://www.cataniatoday.it/~media/immagine_articolo/10692206000101/notte_ricercatori_2011-2.jpg
Mirko Tomasino
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"Notte dei ricercatori" con sorpresa. Tagliate le borse ai dottorati













