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Laura Salafia, per ora niente risarcimento.

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laura

La studentessa ferita da una proiettile vagante di fronte la facoltà di Lettere di Catania non riceverà nessun risarcimento.

Oltre il danno la beffa. È terribile dirlo, ma è quello che sta succendendo alla povera studentessa Laura Salafia, colpita da un proiettile vagante destinato ad altro obiettivo poco più di un anno fa. Era il primo luglio dello scorso anno quando, per un attimo, la piazza antistante la sede della facoltà di Lettere e Filosofia di Catania si trasformò in poligono di tiro.

Uno squilibrato, poi scopertosi dipendente comunale, Andrea Rizzotti, aveva preso di mira il pregiudicato Maurizio Gravino, e aveva pensato di regolare i conti proprio in pieno centro, esplodendo con la sua pistola numerosi colpi, uno dei quali raggungeva la sfortunata studentessa che malauguratamente si trovava li a poca distanza. Ferita gravemente Laura veniva ricoverata d’urgenza, ma da subito le sue condizioni sono sembrate critiche al personale medico.

La 34enne studentessa di Sortino, infatti, è rimasta paralizzata dal collo in giù ed è tuttora ricoverata nel Rehabilitation Institute di Imola dove, dopo essere stata trasferita dall’ospedate Garibaldi di Catania, lotta contro la sua difficilissima condizione. La riabilitazione neurologica e motoria a cui è sottoposta è molto complicata e non è detto che potrà ribaltare la sua attuale condizione.

Le cure specialistiche a cui viene sottoposta sono molto costose e, alla luce degli ulitimi sviluppi, sembra che debbano essere sostenute da Laura e dalla sua famiglia. Si perchè sembra che dalle verifiche effettuate è emerso che Rizzotti risulta nullatenente e non possiede nessun bene su cui la famiglia di Laura possa rivalersi. Inoltre le leggi dello Stato prevedono un determinato tipo di risarcimento solo per le vittime di mafia.

Laura, invece, potrà contare solo sul rimborso delle spese coperte dal servizio sanitario nazionale. Sicuramente largamente insufficenti rispetto alle notevoli spese già sostenute e a quelle che dovrà ancora affrontare per chissà quanto tempo la famiglia di Laura.  Neanche l’Università di Catania che, in un primo momento attraverso il suo Rettore, si era detta disposta ad una raccolta di fondi per sostenere la povera ragazza, si è più fatta viva.

Una volta passato lo shock dell’incidente e superata l’ondata mediatica ed emotiva, in tanti si sono dimenticata della studentessa. Speriamo che le cose possano cambiare velocemente, perchè Laura e la sua famiglia hanno bisogno di tutti noi, e ne hanno bisogno al più presto. Ed hanno bisogno anche di uno stato che non li abbandoni, che non li lasci nella solitudine della sofferenza.

Laura non lo merita.

Fonte foto notiziarioitaliano.it

http://www.notiziarioitaliano.it/sicilia/cronaca/46309/laura-salafia-estratto-proiettile.html

Giuseppe Zappalà