La società Terminali Italia (gruppo FS), che si occupa di carico/scarico nell'ambito dei trasporti merci intermodali ferroviari (quelli che integrano il trasporto stradale con quello ferroviario), ha operato tre licenziamenti nel terminal di Catania. È stata proposta come unica alternativa, il trasferimento verso Verona o Milano; una soluzione che per chi abita nelle regioni settentrionali ha un impatto relativo, mentre per chi abita a oltre 1200 chilometri può rappresentare una mera beffa.
La Fit Cisl assieme ai lavoratori ha spontaneamente proposto una riduzione unilaterale del proprio orario di servizio (e della retribuzione), in un ottica solidaristica per cui, condividendo il disagio, si poteva lavorare tutti e lavorare meno, senza aggravi per l'azienda. La risposta del datore di lavoro è stata di chiusura assoluta a qualsiasi proposta diversa da licenziamento o trasferimento coatto al Nord. L'altra beffa è che nel terminal di Catania il lavoro è in ripresa, come testimoniato dal ricorso allo straordinario e dall'interruzione della Cassa integrazione straordinaria, o dal rifiuto alle richieste di ferie, operate per sopperire alle reali e sottostimate esigenze di servizio.
«Se questi lavoratori — afferma Mauro Torrisi, segretario generale Fit Cisl — erano residenti, ad esempio, a Padova, oggi avrebbero accettato il trasferimento a Verona e non sarebbero sottoposti al dilemma tragico di come affrontare il futuro: ancora una volta abitare in Sicilia è un handicap ed espone i siciliani a continue umiliazioni»
Fonte Foto: intermodale24-rail.net
http://www.intermodale24-rail.net/gallery/IMMAGINI/010-set-ott/fsE655-295_0101026_Tortona-FQ.jpg
FIT CISL
Federazione lavoratori trasporti
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Ferrovie: La Terminali Italia licenzia tre lavoratori













