L'incapacità del governo nazionale e di quello locale, di dare impulso al mondo del lavoro, e la tutela arrogante delle classi sociali più ricche a danno dei soggetti economicamente e socialmente più deboli, come i lavoratori subordinati e le donne, ha come effetto devastante quello di danneggiare l'intero sistema economico, che non può fondarsi su un regime oligarchico, ma deve invece assicurare una più equa distribuzione delle risorse, la creazione di posti di lavoro e la salvaguardia di quelli esistenti.
A Palermo il problema del lavoro assume caratteri della drammaticità. In particolare, altissima è la disoccupazione giovanile, mentre si registrano - in modo sempre più pesante - riduzioni degli organici in entrambi i comparti pubblico e privato, con le conseguenti ricadute non soltanto economiche ma anche sociali e culturali che ne derivano. Non si può che esprimere solidarietà al mondo del lavoro, maltrattato e sacrificato, e chiedere a tutti gli organi politici ed istituzionali un maggiore impegno ed una maggiore serietà.
Ritengo che la prima riforma credibile debba riguardare la riduzione dei costi della politica, e la classe politica italiana prima di imporre nuovi sacrifici ai più deboli, debba saper rinunciare ai tanti costosi e superflui privilegi e alle indennità sproporzionate, che sono ingiuste ed inaccettabili di fronte ai problemi di sopravvivenza di tante famiglie palermitane e italiane».
Fonte foto:ilcittadinodimessina.it
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Nadia Spallitta di Un'Altra Storia
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Palermo:Nadia Spallitta: Solidarietà al mondo del lavoro. I politici rinunciano alle indennità sproporzionate













