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Manovra, il paese si ritrovi in un progetto per il futuro

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Catania, 2 settembre 2011 - Anche a Catania, oggi il presidio di Cisl e Uil per reclamare una manovra più equa. Nel capoluogo etneo, i due sindacati si sono mobilitati in presidio sotto la Prefettura e hanno affidato al neo prefetto Francesca Cannizzo un documento perché possa trasferire le istanze provenienti dalla manifestazione al governo e ai presidenti dei due rami del Parlamento. L'obiettivo è modificare, migliorare e garantire la manovra secondo principi di equità, sostenibilità sociale inserendo elementi strutturali che possano favorire la crescita economica. A guidare le delegazioni sindacali catanesi, Alfio Giulio segretario generale della Cisl e Rosario Laurini, segretario territoriale della Uil. Alla manifestazione ha partecipato anche Paolo Mezzio, segretario nazionale organizzativo della Cisl.

«Il paese ha bisogno di ritrovarsi in un progetto per il suo futuro – ha sottolineato Mezzio – e la manovra deve non solo puntare al rigore ma anche alla crescita. Purtroppo non vediamo consapevolezza di tutto ciò. E non la vediamo non solo in un governo nazionale che va avanti con precarietà, ma neanche nella politica in genere».

Equità sociale, lotta all'evasione e all'elusione fiscale, modifiche ai provvedimenti che colpiscono dipendenti pubblici e pensionati sono i punti fondamentali delle richieste di Cisl e Uil. Con il rafforzamento delle politiche per la crescita, investimenti e occupazione, con particolare riferimento alla disoccupazione giovanile.

A Catania, la protesta-proposta di Cisl e Uil assume significati di emergenza, poiché il territorio catanese si viene a trovare spesso nei posti più bassi delle classifiche di qualità della vita. Drammatica, ad esempio, è la percentuale dei disoccupati nella fascia tra i 15 e i 34 anni, dove trova lavoro solo uno su due; mentre i cosiddetti "neet", coloro che non lavorano, né studiano, ormai disillusi, si aggira pericolosamente sul 36 per cento. Per l'occupazione giovanile, Cisl e Uil chiedono alla manovra attenzione particolare, attraverso le liberalizzazioni, la formazione e l'avvio di politiche attive del lavoro.

Per Mezzio, «la manovra deve tener conto delle criticità ma non può accanirsi sempre sui soliti. Pensionati e lavoratori dipendenti non possono essere gli agnelli sacrificali di ogni manovra: chi ha di più deve contribuire di più».

Va ridimensionato anche il costo della politica e le spese della pubblica amministrazione. Ulteriori tagli agli enti locali hanno già penalizzato il sistema dei servizi; sono già diversi i comuni che hanno tagliato quelli a domanda personale, come gli asili-nido e l'assistenza domiciliare per gli anziani. Per i dipendenti pubblici del Catanese, distribuiti tra comune, scuola, ministeri e sanità, Cisl e Uil ribadiscono la propria contrarietà per il differimento delle 13esime, il trattamento di fine rapporto e le disposizioni sulle "finestre pensionistiche" previste nelle misure del governo.

«Accompagneremo con le mobilitazioni il percorso della manovra – ha concluso Mezzio – e non molleremo la presa facendo sentire la nostra voce. Ci aspettiamo anche da altri lo stesso senso di responsabilità e di consapevolezza».

Cisl e Uil chiedono che sia approvata subito la legge delega per la riforma fiscale. Le risorse del fisco (evasione, taglio alle agevolazioni fiscali, cumulo di tanti interessi corporativi, manovra sull'IVA) devono essere tutte restituite ai contribuenti onesti per ridurre il costo del lavoro, riducendo quindi la pressione fiscale complessiva.

Per mantenere il gettito complessivo della manovra va rafforzata l'azione di contrasto all'evasione fiscale potenziando la tracciabilità dei pagamenti al di sopra di 500 euro, allargando il contrasto di interessi e la possibilità di deduzione fiscale delle spese più significative dei cittadini, combattendo con mezzi adeguati le forme sempre più diffuse di elusione fiscale, coinvolgendo maggiormente a questo fine gli Enti Locali.

Ma per fare tutto ciò bisogna che ci sia da subito una discontinuità nella politica a tutti i livelli, locali, regionali e nazionali, dove prevalga una forte condivisione di responsabilità da parte di tutti per una maggiore credibilità della manovra economica.

Due delegazioni di Cisl e Uil hanno poi consegnato al prefetto Cannizzo il documento elaborato dai comitati esecutivi.

Fonte foto:Ufficio Stampa

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