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Via Gramsci di Gravina di Catania: dopo l'incidente mortale, rimosse le barriere new jersey

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Gravina di Catania. È trascorsa solo una settimana dal mortale incidente motociclistico in cui è stato coinvolto il giovane 32enne Stefano Angelo Cosentino che si accendono le polemiche sulla funzionalità nonché sull'adeguatezza delle barriere new jersey disposte lungo la via Etnea di Gravina di Catania, sciagurato teatro della disgrazia.

L'incidente, secondo le prime ricostruzioni, ha avuto seguito a causa dell'impatto con un'autovettura e successivamente, perso il controllo della moto, il giovane Cosentino batte la testa sul bordo dello spartitraffico. Invano l'intervento del 118. La vita di Cosentino si spegne in un caldo pomeriggio di fine luglio.

Dopo pochi giorni dal triste evento, viene immediatamente disposta la totale rimozione delle barriere new jersey.

Perché togliere gli spartitraffico proprio su una strada in cui la circolazione di autovetture, motocicli e mezzi pesanti è sempre particolarmente caotica, sia nelle ore diurne che in quelle notturne?

Ancor prima della collocazione delle barriere new jersey, gli incidenti stradali erano malauguratamente diventati una routine; perché, proprio in concomitanza dell'infausto evento, si ritiene altresì opportuno rimuoverle?

Questi sono solo alcuni fra i diversi interrogativi che tanti gravinesi si pongono con altrettanta perplessità e scetticismo.

Le animate controversie comunque, tentano di risolvere il dilemma laddove la famiglia dello sfortunato Cosentino, cerca di trovare pace in seguito alla prematura scomparsa del loro caro.

Per riflettere più approfonditamente sulla controversa vicenda, Oggimedia incontra il Comandante della Polizia Municipale di Gravina di Catania, Dott. Michele Nicosia, per rivolgergli alcune domande.

Dopo pochi giorni dall'incidente del giovane Cosentino, sono state rimosse le barriere new jersey di Via Gramsci a Gravina di Catania. Una decisione maturata da tempo o consequenziale alla sciagura di sabato 30 luglio?

«La rimozione delle barriere new jersey non scaturisce da una scelta tecnica bensì da una decisione presa dall'Amministrazione Comunale di Gravina di Catania che, dopo aver effettuato uno studio di flusso dei mezzi di circolazione per un periodo di circa due anni dalla nascita del parco commerciale a Gravina di Catania, ha creduto opportuno ritornare alla situazione originaria».

C'è stato un accordo concertato tra le Forze dell'Ordine e l'Amministrazione Comunale in merito ad un maggior pattugliamento del sito in questione?

«Un "tavolo tecnico" non è stato predisposto. La decisione, ripeto, è partita dall'Amministrazione Comunale di Gravina, quindi dal Sindaco e dall'Assessore».

Il pomeriggio dell'incidente si è creata molta confusione tanto che l'elisoccorso è potuto atterrare in un sito non proprio vicino al luogo dell'incidente. Quali difficoltà si sono verificate?

«Si è creata tanta confusione di macchine; tanti curiosi si sono soffermati a guardare mentre altri parcheggiavano i mezzi per assistere all'incidente. L'unico spazio individuato dal pilota dell'elisoccorso è stato il parcheggio dinanzi al parco commerciale limitrofo allo sfortunato episodio. Successivamente, la Polizia Municipale ha dovuto delimitare il flusso per permettere all'equipe medica di raggiungere il sito in questione ma, non appena raggiunto, ha potuto solo confermare il decesso dello sfortunato Cosentino».

Dott. Nicosia, in conclusione della nostra intervista, dagli ulteriori accertamenti è stato possibile verificare la dinamica dell'incidente?

«La dinamica è stata ricostruita però i dettagli non li possiamo pronunciare perché tutto è in mano alla Procura della Repubblica; il magistrato ha acquisito atti e documenti e ne ha richiesti altri che stiamo predisponendo. Per adesso aspettiamo che si pronunci il magistrato».

Foto La Redazione

La Redazione