Padre Giuseppe Turco, della chiesa "Nostra Signora della Consolazione" di via dei Cantieri, spiega che il tasso di povertà è aumentato. La gente che prima riusciva ad arrivare alla fine del mese adesso non ce la fa più e il numero della famiglie che chiedono aiuto alla sua parrocchia è passato da 90 a 195.
Tra i tanti manifestanti sono state interpellate delle donne, madri e mogli di operai. Alcune di loro hanno rinunciato all'auto o al motorino perché non riescono a pagarne l'assicurazione, altre non riescono addirittura a comprare del vestiario ai propri figli.
Tutte, però, hanno evidenziato il problema comune del pagamento del mutuo, un incubo ricorrente per queste povere famiglie che vivono ogni giorno il timore della perdita del posto di lavoro.
La fiaccolata si è conclusa non appena giunti ai cancelli della Fincantieri.
La situazione è critica. Il cantiere è morto e questa gente chiede soltanto un posto di lavoro per riuscire a campare e arrivare dignitosamente alla fine del mese.
Intanto si attende a giorni la pubblicazione del primo bando di gara, da parte della Regione Siciliana, per la ristrutturazione del bacino di carenaggio da 19 mila tonnellate, a settembre invece la gara sul secondo bacino da 52 mila tonnellate.
I progetti per la ristrutturazione dei due bacini sono stati redatti dall'Ufficio del Genio Civile di Palermo su incarico dell'Assessorato Regionale delle Attività Produttive. Sempre a settembre tornerà a riunirsi il tavolo in Prefettura per verificare se le commesse annunciate dall'azienda, due navi della Grimaldi, giungeranno ai cantieri navali ad agosto, per ridare una speranza a tutti gli operai.
Fonte foto:lettera43.it
http://www.lettera43.it/upload/images/05_2011/110524130758_fincantieri_big.jpg
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Palermo:Fiaccolata della solidarietà in Fincantieri













