Grande collaborazione in questi giorni tra la polizia di Stato e la polizia municipale, la cui azione comune confluisce per cercare di assestare il problema dei posteggiatori abusivi, in quelle zone dove la loro presenza è più massiccia.
Sono sei i posteggiatori multati presso il viale Kennedy di Catania: la maggior parte di loro sono nullatenenti, non hanno pensione ne sussidio, e molti svolgono questa attività sia per mancanza di lavoro, sia perché costituisce per loro l'unica fonte di sostentamento.
Ma vana sembra essere l'azione delle forze dell'ordine, poiché gli abusivi non si sentono per nulla scoraggiati, e restano lì al loro posto.
L'abusivismo, nelle sue varie forme, è una piaga che affligge da sempre la città di Catania: quello dei posteggiatori, nello specifico, è un problema in crescita, ulteriormente alimentato dalla malavita, e dal periodo di crisi che sta investendo il nostro Paese.
Gli automobilisti sono quasi costretti a dover pagare un piccolo "pizzo", preceduto da minacce e insulti, se il mal capitato di turno non si mostra disponibile a dover pagare.
A livello legale esistono due sentenze della Cassazione che paradossalmente si annullano tra di loro: la sentenza n° 41462/04 per l'esattezza, stabilisce che i posteggiatori abusivi che chiedono soldi in cambio per l'affidamento breve della macchina compiono reato, e ciò autonomamente dalla somma richiesta dall'automobilista. In contrasto la n° 12752/10, che paradossalmente stabilisce che i posteggiatori abusivi offrono un servizio indispensabile.
Qual'è potrebbe essere la soluzione? Tutta la cittadinanza dovrebbe avere l'obbligo di non vanificare l'azione della polizia, ma al contrario è chiamata a contribuire, e a non sostenere più questa forma di sopruso e illegalità.
Foto del redattore
Manuela Scuderi
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Catania: lotta ai posteggiatori abusivi.













